Sbadigliare, uno studio scientifico svela cosa avviene nel nostro cervello durante lo sbadiglio

Le scansioni hanno evidenziato come questo gesto inneschi una fuoriuscita di liquido cerebrospinale e di sangue venoso dal cranio

Sbadiglio
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Gli scienziati australiani hanno spiegato in parte quali potrebbero essere i benefici per il cervello legate a questo riflesso involontario

Lo sbadiglio rappresenta da sempre un gesto naturale per gli esseri umani, eppure i suoi effetti benefici sono ancora poco noti. Di fatto gli scienziati non sanno ancora spiegarsi il motivo per cui compiamo questo gesto. In genere l'uomo tende a sbadigliare per la stanchezza, per la noia o per aver visto un'altra persona sbadigliare. Un recente studio condotto dall'UNSW di Sidney (in Australia) si è concentrato in modo particolare sul ruolo che lo sbadiglio potrebbe avere sul nostro cervello e sulle stesse funzioni fisiologiche che questo riflesso può avere sul nostro organismo.

Come è stata condotta la ricerca

Utilizzando scansioni MRI in tempo reale, l'equipe di scienziati coordinata dalla professoressa Lynne Bilston, ha osservato cosa accade all'interno del nostro cervello e del collo quando le persone sbadigliano, confrontando questi effetti con quelli dell'ordinario atto respiratorio. Le scansioni hanno evidenziato come questo gesto inneschi una fuoriuscita di liquido cerebrospinale e di sangue venoso. Questi due liquidi poi rifluirebbero nel cranio con la respirazione profonda. Di fatto rimane ancora un mistero la ragione per cui sia gli uomini che altri animali compiano questo gesto in maniera del tutto involontaria.

Gli effetti dello sbadiglio sul cervello

Finora non era mai stata notata la fuoriuscita dei liquidi dal cranio durante lo sbadiglio. Secondo gli scienziati è possibile che questo avvenga proprio per depurare il liquido cerebrospinale poco prima di coricarsi. Ecco perché si sbadiglierebbe di più in prossimità del sonno. Anche se il ruolo dello sbadiglio rimane avvolto nel mistero, ormai è stato accertato che lo sbadiglio influenza il flusso dei fluidi cerebrali. Questa scoperta potrebbe essere fondamentale negli studi futuri sulle malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e il Parkinson che sono collegati all'accumulo di scorie metaboliche nel cervello e nelle aree circostanti.


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Per giungere a questa conclusione gli scienziati hanno eseguito numerose risonanze magnetiche a livello della vertebra C3, un punto di snodo della parte superiore del collo dove passano sangue e il liquido cerebro spinale diretti verso il cervello. Si è scoperto che durante la respirazione normale il sangue venoso che trasporto ossigeno defluisce dal cranio verso il cuore, mentre durante lo sbadiglio il liquido effettuerebbe il percorso inverso. Si è anche scoperto che questo deflusso avviene anche quando si simula uno sbadiglio.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.