Sciatica, il dottor Tiago Toscanelli spiega quali sono le possibili cause, come si diagnostica e si cura

Che cos'è la sciatica; il dottor Tiago Toscanelli indica le possibili cause, la diagnosi e la cura

sciatica (Foto Youtube)
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Cos'è la sciatica

Come riporta santagostino.it, la sciatica, nota anche come dolore sciatico lombare o lombosciatalgia, rappresenta un disturbo doloroso che si presenta a causa dell'infiammazione o dell'irritazione del nervo sciatico, il nervo più lungo e grande dell'organismo umano. Il disagio si averte nella regione lombare e si diffonde attraverso il gluteo, la coscia, la gamba e può arrivare fino al piede. Generalmente colpisce un solo lato del corpo e il dolore può variare da un leggero fastidio a sensazioni acute, brucianti o paragonabili a una scossa elettrica. Oltre al dolore, è possibile avvertire formicolio, intorpidimento, debolezza nei muscoli e difficoltà nei movimenti. Il dottor Tiago Toscanelli indica quali sono le possibili cause, come si diagnostica e si cura la sciatica.

Le possibili cause della sciatica

Come riporta humanitas-care.it, la sciatica rappresenta un sintomo di dolore che si irradia, causato dalla pressione o dall'irritazione delle fibre nervose del nervo con il medesimo nome. Questa pressione può derivare da vari fattori e avviene fondamentalmente in due zone: alle radici nervose (dove il nervo esce dalla colonna vertebrale) o lungo il tronco del nervo (il nervo sciatico durante il suo percorso), Nei casi più diffusi, la pressione si verifica nel punto in cui il nervo esce dalla colonna ed è associata a diversi eventi come: una protrusione o un'ernia del disco, l'ispessimento dei legamenti gialli della regione lombare, il restringimento del canale spinale lombare, la spondilolistesi, e il restringimento dei fori di coniugazione lombari. Altre cause, invece, possono riguardare il nervo nella sua porzione più esterna, come la sindrome del muscolo piriforme o come complicazione di malattie sistemiche, tra cui il diabete o l'artrosi.

Sciatica, come effettuare la diagnosi

Un esame medico da parte di un ortopedico o fisiatra è necessario per identificare il problema. Nel corso di questa visita, vengono eseguite certe prove specifiche (ad esempio, il test di Lasegue e lo Slump Test) che aiutano a fare una valutazione preliminare per scoprire se c'è un disturbo e quale potrebbe esserne la causa. In seguito, a seconda dei sintomi del paziente e delle indicazioni del medico, si possono effettuare ulteriori indagini per confermare la diagnosi. Queste inclusono la risonanza magnetica, che aiuta a determinare da dove proviene il problema; la radiografia, utile per cercare eventuali sporgenze ossee; la TAC, impiegata per esaminare la colonna vertebrale; e l'elettromiografia o la mielografia, che sono test sulla trasmissione nervosa per valutare come funzionano i nervi esterni al cervello e al midollo spinale.


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Cosa fa la fisioterapia per la sciatica

Nel trattare un paziente affetto da sciatalgia, il fisioterapista inizia con la ricerca di un inquadramento diagnostico del sintomo, per capire se esista una connessione tra il dolore avvertito dal paziente e la struttura del muscolo-scheletrica responsabile. Una volta valutato questo aspetto “teorico", si procede con l'analisi clinica del paziente, durante la quale si osservano eventuali debolezze, rigidità nei muscoli o nelle articolazioni, oltre a testimonianze di problematiche posturali o traumi passati, che potrebbero costituire un rischio associato all'insorgenza di questo sintomo. Inoltre, è cruciale considerare le abitudini quotidiane del paziente, come attività sportive, professioni e hobby, che potrebbero influire negativamente sulla zona lombare, in modo da apportare le necessarie modifiche. Il programma fisioterapico finale mira a ridurre la sensazione di dolore attraverso la diminuzione dell'infiammazione e il rilassamento della tensione muscolare; si cerca quindi di minimizzare la probabilità di recidiva dei sintomi tramite esercizi di potenziamento, mobilità e stretching.

Quante sedute di fisioterapia sono necessarie per avere i primi risultati?

Solitamente, sono richieste tra le 5 e le 10 sedute di terapia fisica per ottenere un significativo miglioramento del sintomo, ma potrebbero essere necessarie ulteriori sedute nel caso ci siano gravi debolezze muscolari da recuperare. Se non ci sono ragioni per intervenire chirurgicamente, il sintomo tende a regredire del tutto.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.