Sensazioni fisiche prima di un infarto: ecco quali sono i segnali premonitori che non si devono sottovalutare

Dolore al petto, dispnea, sudorazione e vertigine sono solo alcuni dei sintomi prodromici di un infarto: ecco gli errori da non commettere

(foto Pixabay)
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Ecco quali sono i sintomi che potrebbero preludere ad un ischemia miocardica acuta

L'infarto non arriva mai senza segni premonitori. Nella maggior parte dei casi chi va incontro a questa terribile esperienza avverte dei sintomi prodromici che non devono essere trascurati e che possono manifestarsi ore, giorni o addirittura settimane prima dell’evento vero e proprio. E' di fondamentale importanza riconoscere questi segnali per prendere le adeguate contromisure sottoponendosi ad accertamenti e visite di rito.

Gli errori da non commettere

Spesso i sintomi che preludono ad un infarto vengono confusi con stress, stanchezza o indigestione, mentre in realtà nascondono i segnali di una ischemia miocardica acuta con conseguente riduzione di ossigenazione del muscolo cardiaco. Soprattutto le donne prima di un infarto accusano un insolito affaticamento che si trascina anche per qualche settimana prima dell'evento nefasto. Non si devono neanche trascurare gli episodi frequenti di dispnea o di mancanza di respiro che possono comparire senza alcuna ragione anche a riposo.

I sintomi più comuni: dal torace al resto del corpo

Un altro dei sintomi caratteristici che precedono un evento cardiovascolare sono il dolore o fastidio al petto che spesso si manifesta in modo subdolo e tollerabile, ma costante nel tempo. Questo disagio tende sovente ad irradiarsi al braccio sinistro, alla schiena o al collo. L'ischemia viene anche accompagnata dalla classica sudorazione fredda e da vertigini causate da un’attivazione del sistema nervoso simpatico. Molti dei sintomi che precedono un infarto vengono spesso confusi con problemi di natura gastrointestinale e per questa ragione vengono sottovalutati inopportunamente.


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Cosa fare

Quando questi sintomi si manifestano è sempre consigliabile monitorarne la frequenza e la durata. In ogni caso sarebbe sempre opportuno, se questi sintomi si dovessero protrarre, modificare lo stile di vita magari riducendo il consumo di grassi dando preferenza a frutta e verdura, oltre a bere almeno 1.5-2 litri di acqua al giorno. Va ricordato che alcol, fumo e sedentarietà sono tre fattori che favoriscono l'ipertensione. Pressione alta e aterosclerosi rappresentano un mix di condizioni che può diventare letale. Il contenuto di questo articolo non sostituisce il consulto con un professionista qualificato.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.