Sindrome di Gilbert, di cosa si tratta e quali sono i sintomi per riconoscerla

Cos'è la sindrome di Gilbert, cos'è la bilirubina, cause e sintomi della malattia

Medico, immagine di repertorio. Fonte foto: pxhere.com
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Cos'è la sindrome di Gilbert

Come riporta santagostino.it, la sindrome di Gilbert è una condizione genetica benigna che riguarda il 5-10% all'incirca delle persone. Consiste in un piccolo 'difetto' nel modo in cui il fegato processa la bilirubina, una sostanza che ha origine nel corso della normale distribuzione dei globuli rossi. Potete pensare al metabolismo della bilirubina come a un nastro trasportatore: nella sindrome di Gilbert, tale nastro funziona può lentamente del previsto, causando una piccola crescita della bilirubina nel sangue. Il termine della patologia prende il nome dal medico francese Augustin Nicolas Gilbert, il quale, insieme ad altri professionisti, la descrisse per la prima volta ben oltre un secolo fa, precisamente nel 1901. Questa condizione è abbastanza comune e solitamente si presenta dopo la pubertà, interessando soprattutto gli uomini rispetto alle donne. Normalmente, non presenta segni evidenti e non influisce sull'aspettativa di vita di chi ne è affetto. Come già menzionato, la caratteristica principale della sindrome di Gilbert consiste nel fatto che i livelli di bilirubina sono costantemente superiori alla norma. Per questa ragione, il paziente può mostrare un lieve ingiallimento della pelle, ma clinicamente non si può identificare alcuna causa di malattia epatica, sia a livello strutturale che funzionale.

Che cos'è la bilirubina

La birilubina è un pigmento giallo che si origina quando i globuli rossi invecchiano e vengono distrutti. Solitamente, il fegato la converte in nuna versione solubile, che può essere eliminata tramite la bile e l'urina. Nella sindrome di Gilbert, si riscontra un lieve difetto in un gene conosciuto come UGT1A1, che rende più lenta il processo di questa trasformazione.

Sindrome di Gilbert: cause

La sindrome di Gilbert rappresenta una condizione ereditaria provocata da un gene danneggiato che ostacola il fegato nel processo di eliminazione della bilirubina in eccesso presente nel sangue. Qual è il risultato? Un incremento della bilirubina indiretta nel sangue, che a volta può comportare un ingiallimento della pelle e degli occhi, noto come ittero. Generalmente, la vita di un globulo rosso è di circa 120 giorni, dopodiché l'emoglobina, il pigmento rosso responsabile del trasporto dell'ossigeno nel sangue, si degrada. La bilirubina è uno dei prodotti di questo processo. In un soggetto sano, il fegato converte la bilirubina in una forma solubile in acqua. Dopodiché, viene incorporata nella bile, un liquido prodotto dal fegato per rendere più facile la digestione, e successivamente eliminata dall'organismo per mezzo dell'urina e delle feci. Il gene difettoso legato alla sindrome di Gilbert, diversamente, causa un rallentamento nel trasferimento della bilirubina nella bile, e ciò porta l'accumulo di bilirubina nel sangue come descritto in precedenza.


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I sintomi della sindrome di Gilbert

Per un numero notevole di persone, la sindrome di Gilbert non manifesta sintomi e viene rilevata casualmente durante le analisi ematiche. Infatti, circa un terzo dei pazienti, non mostra segnali.

Quando si palesa, i sintomi possono comprendere:

– Episodi di lieve ittero, contraddistinte da una colorazione giallastra della pelle e della sclera. Questo rappresenta un sintomo sopradico e non necessariamente presente, frequentemente attivato da situazioni stressanti, digiuno, infezioni o esercizio fisico intenso. In alcuni casi, tuttavia, gli individui con la sindrome di Gilbert possono anche manifestare ulteriori sintomi come dolori addominali, stanchezza e forte riduzione dell'appetito. Altri possibili segnali includono anche sensazione di malessere generale, capogiri e sindrome dell'intestino irritabile. Questo può presentarsi anche con sintomi quali gonfiore, crampi addominali, diarrea o stipsi.

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.