Sindrome di Menière, quali sono i sintomi e come trattarla
Malattia di Menière: di cosa si tratta, quali sono le cause e i sintomi, come si diagnostica
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Cos'è la malattia di Menière
Come riportato da Humanitas.it, la malattia di Menière: è una condizione di origine sconosciuta, caratterizzata da attacchi di vertigini che si ripetono, acufeni e perdita dell'udito che può variare, generalmente interessando un solo orecchio, insieme a nausea e vomito. Questa condizione colpisce soprattutto le donne, specialmente nella fascia d'età compresa tra i 40 e i 60 anni. La sindrome può colpire un solo orecchio, diventando così un problema unilaterale, oppure può manifestarsi in entrambi gli orecchi, sebbene quest'ultima evenienza sia meno comune. La malattia di Menière può risultare molto debilitante e incidere negativamente sulla qualità della vita.
Malattia di Mèniere: quali sono le cause
L'ipotesi più accettata al momento per comprendere l'emergere di questi sintomi è l'idrope endolinfatica cocleovestibolare, ovvero un incremento del volume di endolinfa, un fluido presente nelle membrane della coclea e del labirinto, le due strutture che formano l'orecchio interno e che svolgono il compito di permetterci di udire e di mantenere l'equilibrio. La variazione nei livelli di questo liquido, nel tempo, provoca danni e un'ingrossamento delle parti dell'orecchio. Nel corso del tempo sono stati suggeriti diversi elementi che potrebbero contribuire all'insorgere dell'idrope endolinfatica, tra cui malattie autoimmuni, allergie, predisposizioni genetiche e influenze ormonali. Tuttavia, nonostante queste teorie, la causa reale della sindrome rimane ancora oscura.
I sintomi della malattia di Menière
La manifestazione clinica principale della malattia di Menière consiste nella crisi di vertigine, durante la quale il soggetto percepisce che l'ambiente intorno a lui ruota. Questa sensazione può durare da 20 minuti a molte ore. Durante l'attacco, il paziente sente anche coma una pressione nell'orecchio e avverte suoni come ronzii, fischi e rumori (noti come acufeni), che di solito colpiscono un solo orecchio. Inoltre, si manifesta un forte disturbo neurovegetativo con nausea, vomito e sudorazione profusa. La frequenza di questi episodi è molto variabile: possono essere sporadici, verificandosi una o due volte all'anno, oppure ricorrenti e debilitanti, avvenendo anche più volte nell'arco di un mese. Generalmente, all'inizio della malattia, la perdita dell'udito è altalenante e si nota (sia in un orecchio che in entrambi) quando non ci sono episodi vertiginosi. Col tempo, tuttavia, si osserva un continuo deterioramento dell'udito, che potrebbe culminare in una perdita totale e definitiva dell'udito nell'orecchio affetto. La forma di sordità più frequente legata alla malattia di Menière è quella unilaterale, mentre la perdita bilaterale dell'udito è meno comune.
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Malattia di Menière: come effettuare la diagnosi
La malattia di Menière viene diagnosticata attraverso un'analisi clinica, focalizzandosi sui sintomi forniti dal paziente e sui risultati ottenuti durante il test audiometrico effettuato durante la visita otorinolaringoiatra. Lo specialista presta particolare attenzione alle caratteristiche delle crisi vertiginose, considerando durata, frequenza e intensità. In aggiunta, la diagnosi deve essere supportata da un test audiometrico che evidenzi la presenza di sordità neurosensoriale nelle basse frequenze, insieme a una Risonanza Magnetica dell'encefalo con contrasto, che consente di esaminare le strutture dell'orecchio interno, esclusi altri disturbi che possano presentare sintomi simili.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
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