Sonno, ecco il fattore chiave che influenza la qualità del sonno: cosa fare per migliorarlo

Specifici alterazioni nella composizione del microbiota intestinale possono essere all’origine di diversi disturbi del sonno; i rimedi da adottare

Sonno (foto Pixabay)
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Microbiota e buona qualità del sonno sono validi alleati per stare meglio: ecco i segreti per dormire bene

Recenti studi hanno dimostrato come il nostro microbiota può condizionare anche la buona qualità del sonno. Nella fase in cui dormiamo, le decine di trilioni di microrganismo che vivono nel nostro corpo non si fermano, anzi continuano la loro azione in maniera sorprendente. Si tratta di una colonia microscopica, composta principalmente da batteri, che può arrivare a pesare complessivamente fino a 200 g. Il microbiota condiziona anche tantissimi processi vitali come la digestione, la funzione immunitaria e, ovviamente anche il sonno.

Il ruolo fondamentale del microbiota

La nostra salute si basa anche sul modo in cui riusciamo a gestire correttamente il delicato equilibrio tra il nostro microbiota e il nostro organismo. Si tratta di una relazione che gli scienziati definiscono con il termine bidirezionale. Il microbiota influenza la qualità del sonno, ma un buon riposo notturno condiziona anche la salute del microbiota. Un microbiota sano produce sostanze benefiche per il nostro organismo come il butirrato associato a una riduzione dell'infiammazione e a un miglioramento del funzionamento di diverse vie neuroendocrine, tra cui l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, determinati anche per ridurre i livelli di stress dell'organismo.

Le sfide per mantenere un corretto equilibrio funzionale

Se dormiamo correttamente, il lavoro del microbiota riduce i livelli di cortisolo notturno, favorendo un sonno più profondo e un minor numero di risvegli notturni. Il microbiota intestinale è collegato alla produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, associata al nostro buonumore. Non esiste uno standard di microbiota perfetto, perchè ogni singolo individuo possiede il proprio ecosistema microbico ideale. La vera sfida è quella di mantenere un corretto equilibrio funzionale. In caso di scompensi, il danno si ripercuote in molte funzioni vitali, dalla digestione alla motilità intestinale, influenzando anche il sonno.


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Le regole per migliorare la qualità del sonno

Le regole per migliorare il rapporto tra sonno e microbiota sono poche e sono molto semplici ma dovrebbero essere seguite scrupolosamente. Una dieta ricca di fibre ci aiuta a ridurre l'infiammazione corporea e a migliorare la qualità del sonno. Consumare verdura, frutta, legumi, cereali integrali e alimenti fermentati come yogurt, kefir o cavolo fermentato, ci aiuta a stare meglio con noi stessi e a fare lunghi sonni ristoratori che ci aiutano a combattere lo stress durante il giorno. Abusare di alimenti ultra-processati, invece, ha l'effetto opposto sul microbiota e favorisce l'infiammazione e lo stress corporeo.

Occorre mantenere sempre un orario di sonno regolare e una regolare esposizione alla luce naturale, soprattutto al mattino. Un sonno ristoratore favorisce l'equilibrio nell'ecosistema microscopico che ci accompagna per tutta la vita. La privazione del sonno, invece, altera la composizione del microbiota intestinale, aumentando le risposte infiammatorie causando inoltre una maggiore permeabilità intestinale. Fare attività fisica regolare ci aiuta anche a stare meglio con noi stessi. Anche una semplice passeggiata quotidiana, giova alla nostra salute mentale e fisica.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.