Spugne per piatti, uno studio rivela i rischi derivanti per la salute: ecco quando vanno sostituite
Le spugne per piatti sono un pericoloso ricettacolo di batteri molto nocivi e perfino resistenti agli antibiotici: ecco i risultati di uno studio
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Le spugne per piatti possono rappresentare una seria minaccia per la nostra salute se vengono utilizzate per periodi prolungati: la tesi degli esperti
Sui social il dibattito sulla salubrità delle spugne per lavare i piatti è sempre attuale. C'è chi tende a cambiarle spesso, gettando via quelle già usate solo dopo pochi utilizzi, mentre altre persone tendono ad utilizzarle per periodi prolungati. Ma qual è realmente la scelta migliore per la nostra salute? A provare a rispondere a questa domanda ci ha pensato una dottoressa che lavora presso una prestigiosa università inglese in una intervista concessa al Daily Mail proprio su questo argomento. Si tratta della dottoressa Primrose Freestone, associata di Microbiologia Clinica presso l'Università di Leicester,
La tesi degli esperti
La risposta a questa domanda fornita dalla dottoressa Freestone non piacerà a tutti, perchè apparirà molto dispediosa, anche dal punto di vista economico. L'esperta, infatti, rispondendo alla domanda relativa al periodo di utilizzo delle spugne per piatti, ha candidamente affermato che la spugna per lavare i piatti dovrebbe essere cambiata ogni giorno. La dottoressa ha chiarito però che la frequenza di sostituzione deve variare in base all'utilizzo che se ne fa.
Le difficoltà legate all'eliminazione dei batteri
L'esperta britannica ha spiegato che quando si puliscono oggetti infestati da una quantità importante di germi, occorrerebbe farne un singolo utilizzo delle classiche spugne per piatti. Quando puliamo superfici contaminate da germi, come verdure o carne o pesce crudi, allora bisognerebbe sostituire la spugna velocemente poiché, come ha spiegato la stessa Freestone “non è facile eliminare tutti i microbi da una spugna da cucina”. In ogni caso, dopo ogni utilizzo, occorrerebbe sempre lavare la spugna con detergenti antibatterici.
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I risultati dello studio
La dottoressa Freestone, nel corso dell'intervista rilasciata a Daily Mail, ha raccontato i dettagli di un test che lei stessa ha condotto con una equipe di esperti che ha esaminato a fondo la quantità di microbi presenti in spugne utilizzate per un periodo di tempo variabile da un giorno a cinque mesi. Le spugne sono state occasionalmente disinfettate durante l'esperimento e, al termine del test, i ricercatori hanno analizzato la carica batterica. Si è scoperto che, dopo soltanto 14 ore di utilizzo, le spugne contenevano un numero elevato di batteri nonostante siano state sottoposte ad un lavaggio con detersivo per piatti antibatterico e acqua calda.
Le spugne utilizzate per una media di tre giorni sono risultate fortemente colonizzate da batteri, mentre le spugne di due e cinque mesi presentavano addirittura evidenti segni di “colonizzazione fungina". E' stata rilevata la presenza di listeria, salmonella e germi resistenti agli antibiotici. La conclusione di questo studio comporta la necessità di sostituire le spugne con cadenza quotidiana, anche perchè si tratta di prodotti dal bassissimo costo. Molto meglio utilizzare le spazzole o spazzolini studiati ad hoc per la pulizia delle stoviglie.
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