Tosse da reflusso, il Prof. Asti spiega quali sono i sintomi per riconoscerla, come si diagnostica e si cura

Il dottor Asti spiega in cosa consiste la tosse da reflusso, quali sono i sintomi per riconoscerla, come si effettua la diagnosi e come si cura

Medico, immagine di repertorio. Fonte foto: pxhere.com
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Tosse da reflusso, di cosa si tratta

Come riporta grupposandonato.it, la tosse che persiste non è esclusivamente associata a problemi respiratori; in effetti, può derivare anche dal sistema digerente. Questo è il caso della tosse legata al reflusso gastroesofageo, una condizione che molte volte viene trascurata e non viene subito identificata. Per approfondire l'argomento, grupposandonato.it ha interpellato il professor Emanuele Asti, che dirige l'Unità di Chirurgia generale e d'urgenza e il Centro ESofago e Reflusso (CER) all'IRCCS Policlinico San Donato, per far luce su cosa sia, come riconoscerla dai sintomi, come si diagnostica e come si cura. Il prof. Asti spiega che la tosse da reflusso è una manifestazione considerata 'atipica' della patologia da reflusso gastroesofageo. Ciò implica che non sempre si manifesta con i sintomi più comuni, come il bruciore, il che rende la diagnosi più difficile. Poi aggiunge che se si esaminano tutti coloro che hanno tosse persistente (che dura oltre 8 settimane), si stima che il reflusso sia la causa di un'incidenza compresa tra il 10% e il 40% dei casi. E' riconosciuta come la terza causa principale di tosse cronica, dopo il fumo/asma e il drenaggio nasale posteriore.

I sintomi della tosse da reflusso

La tosse causata da reflusso si manifesta di frequente come una tosse secca e continua, la quale può persistere per settimane o anche mesi. Può apparire:

  • dopo i pasti;
  • quando si è distesi;
  • nel corso della notte;
  • al momento del risveglio.

In alcune situazioni, può essere legata ad altri problemi, come:

  • sensazione di nodo alla gola;
  • raucedine o voce alterata;
  • necessità di schiarirsi spesso la voce;
  • bruciore dietro lo sterno (non sempre presente).

Asti afferma che la presenza o l'assenza del bruciore è uno degli aspetti che può creare confusione. Fino al 75% dei pazienti che soffrono di tosse legata al reflusso non avverte il tipico bruciore di stomaco, rendendo più difficile giungere a una diagnosi.

Quando considerare una tosse da reflusso

E' fondamentale pensare al reflusso come possibile origine se:

  • la tosse persiste da molto tempo (più di 3-4 settimane);
  • non migliora con i trattamenti per le vie respiratorie;
  • gli esami polmonari non mostrano anomalie;
  • è accompagnata da problemi digestivi o di voce.

In queste circostanze, una consultazione con uno specialista può essere utile per identificare la fonte del sintomo.

Il dottor Asti spiega che non sempre il paziente riconosce la tosse come sintomo di un disturbo digestivo. Frequentemente si rivolge inizialmente a specialisti di altre aree, come pneumologi od otorinolaringoiatri, ma una volta escluse le cause più serie, è necessario considerare un'origine esofagea. Poi aggiunge che il pericolo è di trattare a lungo una tosse senza affrontare la causa. Una diagnosi accurata consente invece di stabilire una terapia specifica e risolutiva.

Come si diagnostica la tosse da reflusso

La diagnosi della tosse da reflusso inizia sempre con una valutazione clinica dettagliata, che comprende l'esame dei sintomi e della storia mediuca del paziente. Se necessario, possono essere richiesti test specifici per analizzare l'esofago, come:

  • endoscopia digestiva;
  • pH-impedenzometria esofagea (utilizzata per misurare il reflusso);
  • manometria esofagea (per esaminare la funzionalità);
  • Sistema Restech (per il monitoraggio del pH in orofaringe).

Questi test aiutano a confermare la presenza di reflusso e a comprenderne le caratteristiche. Il prof. Asti afferma che oggi ci sono strumenti diagnostici estremamente precisi. Questo permette loro di scoprire non solo se è presente il reflusso, ma anche quale sia l'impatto sui sintomi del paziente.


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Tosse da reflusso: come si cura

Il modo di affrontare la situazione varia a seconda della causa e della gravità del reflusso. Nella maggior parte dei casi, si inizia con:

  • cambiamenti nello stile di vita, come dieta, postura, comportamenti quotidiani e abitudine al fumo;
  • uso di medicinali per diminuire l'acidità nello stomaco.

Se queste misure non sono adeguate, si possono considerare altre alternative, tra cui:

  • procedure endoscopiche;
  • chirurgia minimante invasiva.

Asti evidenzia che l'intento è sempre quello di affrontare la causa del problema e non solo i sintomi. Quando si riesce a gestire il reflusso, di solito anche la tosse tende a migliorare o addirittura a scomparire. E' impoertante comunicare al paziente che, sebbene il fastidio possa migliorare in pochi giorni, la tosse legata al reflusso di solito richiede tra 4 e 12 settimane dall'inizio del trattamento prima di iniziare a diminuire e quindi estinguersi.

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.