Tumore al colon-retto: sintomi, diagnosi precoce e cura spiegati dal prof. Silvio Danese
Tumore al colon-retto: quali sono i sintomi, i metodi per una diagnosi precoce e le possibilità di cura indicati dal prof. Silvio Danesi
Guarda la versione integrale sul sito >
Tumore al colon retto: introduzione
Come si può indentificare un tumore al colon-retto e quali segni iniziali possiamo notare? Quali possibilità di trattamento ci sono, quali tecniche di controllo sono le più efficaci? Grupposandonato.it ha chiesto queste informazioni al professor Silvio Danese, che guida l'Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva all'IRCCS Ospedale San Raffaele.
Quali sono i sintomi del tumore al colon-retto?
Esistono alcuni segnali a cui prestare attenzione, che sono spesso legati al tumore del colon-retto, a causa della sua posizione nel tratto digestivo:
- una perdita di peso che avviene senza spiegazione;
- anemia e sangue nelle feci, che possono far sentire la persona molto stanca e debole.
A volte, comunque, i segnali possono essere meno evidenti, come un cambiamento nel modo di andare in bagno che provoca stitichezza o diarrea. In altre situazioni, i segni possono essere così lievi da passare inosservati per la persona. Ad esempio, l'anemia può essere notata solo attraverso analisi del sangue che mostrano valori anomali, provocati da emorragie del tumore stesso. Il professore Danese sottolinea che la cosa positiva è che adesso abbiamo un metodo molto efficace per scoprire questi tumori prima che si manifestino i sintomi, attraverso la diagnosi precoce. E aggiunge di sperare che in un futuro non troppo lontano, il tumore del colon-retto sarà per gran parte curabile grazie alla diagnosi anticipata con le visite di prevenzione.
Il tumore al colon-retto può essere asintomatico?
Il gastroenterologo precisa che il tumore al colon-retto può essere asintomatico all'inizio della malattia, quando il tumore è ancora nelle prime fasi, potrebbe non dare nessun sintomo e non mostrare segni che ci sia. Perciò è molto importante dire che i sintomi non sono sempre un buon modo per capire se ci sia un problema e bisogna concentrarsi su controlli e prevenzione, anche prima che i sintomi si presentino. Purtroppo, se il tumore non viene scoperto in tempo, può spostarsi e colpire altre parti del corpo, attraverso le metastasi, causando sintomi diversi.
Guarda la versione integrale sul sito >
Diagnosi precoce: esame del sangue occulto o colonscopia?
Lo specialista afferma che la diagnosi precoce rappresenta uno strumento molto importante che abbiamo per diminuire i decessi causati dal tumore del colon-retto, forse il più significativo. Grazie allo screening – continua – possiamo rimuovere gli adenomi prima che si trasformino in tumori, diminuendo così il numero di persone malate. Inoltre, possiamo anche identificare il tumore nelle prime fasi, prima che si manifestino i sintomi. Questo ci dà la possibilità di avere più opzioni di trattamento, migliorare la sopravvivenza e salvare delle vite, come spiega l'esperto. Per tutti gli altri, c'è un servizio di screening disponibile che si può effettuare in due modi altrettanto efficaci:
- un esame del sangue occulto nelle feci ogni 2 anni, che è la modalità più comune in Italia;
- una sigmoidoscopia o colonscopia.
Anche se l'esame del sangue occulto è utile e fondamentale per prevenire questo tipo di malattia, è importante sottolineare che è adatto per la popolazione generale, ma per le persone che hanno un alto rischio di tumore al colon-retto (come chi ha familiari malati, chi ha malattie infiammatorie croniche o sindromi ereditarie), questo tipo di screening non è sufficiente. In questi casi, è consigliato partecipare a programmi di controllo tramite endoscopia, con una frequenza che può variare in base a diversi fattori che il medico specialista o il medico di base decideranno. Perciò, è meglio rivolgersi a centri specializzati e con molta esperienza.
Guarda la versione integrale sul sito >
Quali sono le possibilità di cura, in caso di tumore al colon-retto?
Il professore afferma che fino a qualche tempo fa, non c'erano molte opzioni per curare il tumore del colon-retto, e quelle che c'erano per guarire erano addirittura meno. Adesso stiamo vedendo un grande cambiamento nelle cure per questo tipo di tumore, e possiamo aiutare tanti pazienti. Per i tumori diagnosticati nelle fasi iniziali (stadio I-III), si propone un intervento chirurgico per rimuoverli, di solito fatto in modo laparoscopico (a volte anche con laparotomia). Per i tumori del retto che sono più avanzati localmente, generalmente si fa prima una chemio-radioterapia e poi un trattamento chemioterapico che sostiene l'intervento chirurgico, cioè che ‘aiuta’ a rimuovere il tumore. Recentemente, i ricercatori hanno studiato un nuovo modo chiamato 'terapia neoadiuvante totale', dove si somministra tutta la chemio e radioterapia prima dell’operazione in modo da non doverla fare dopo. Infine, nei casi di tumori più avanzati, ci sono molti farmaci noti come 'immunoterapici' che riattivano il nostro sistema immunitario per combattere il tumore, mostrando risultati sorprendenti nei test clinici. E non finisce qui. C'è una grande varietà di farmaci che dimostrano che negli ultimi dieci anni, la scienza ci ha fornito molte opzioni. Tutti questi trattamenti possono essere usati insieme alle chemio tradizionali per aumentare ulteriormente le nostre possibilità di cura. Il gastroenterologo afferma che infine, vuole mettere in evidenza un aspetto poco conosciuto ma molto importante sui tumori del colon-retto. I tumori che si chiamano T1, cioè quelli nella fase più iniziale, possono essere trattati attraverso la via endoscopica e rimossi senza fare incisioni sull'addome. Queste operazioni sono delicate, ma se fatte da esperti, possono risolvere completamente il problema del tumore utilizzando orifizi naturali. Il beneficio di questo metodo è chiaramente quello di non dover subire un'operazione chirurgica pesante che potrebbe comportare la necessità di una stomia, oltre a un ricovero più prolungato e a maggiori rischi legati all'anestesia. E' evidente che questi tipi di tecniche devono essere utilizzati solo in strutture specializzate, come quella dell'Ospedale San Raffaele.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.
Tumore del colon-retto, il professor Pierpaolo Sileri spiega quali sono i sintomi e come si diagnostica
15 Maggio 2026 | ore 21:53
Tumore del colon-retto, il dott. Felice Cosentino spiega come riconoscerlo dai sintomi
06 Marzo 2026 | ore 20:35
Tumore del colon-retto, i fattori di rischio e i sintomi
14 Gennaio 2026 | ore 20:44