Tumore colon-retto, è boom di casi in Italia: attenti a questi fattori di rischio
Dopo i 50 anni i rischi di sviluppare un tumore al colon-retto si moltiplicano in modo esponenziale: ecco perchè sottoporsi a frequenti screening
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Un cattivo stile di vita e una pessima alimentazione sono alla base di questa forma tumorale che sta colpendo un numero sempre maggiore di giovani
Molte forme di tumore che colpiscono i nostri organi principali sono causati principalmente dalle nostre scelte alimentari e dal nostro stile di vita. Il tumore al colon-retto è una delle forme che dipendono principalmente dalla dieta e da alcune abitudini insane come quella di fumare o di fare incetta di cibo spazzatura. Anche la sedentarietà rientra tra le cause scatenanti che non vanno sottovalute. Il cancro al colon, solo nel 2024, ha colpito in Italia oltre 48 mila persone. Un dato eloquente che merita e richiede una seria riflessione sul nostro stile di vita.
Le fasce a rischio
A scatenare questa forma tumorale concorrono una serie di fattori che aumentano la probabilità che cellule della mucosa intestinale diventino maligne. I nuovi casi sono in costante aumento nonostante l'accesso allo screening sia stato reso sempre più facile soprattutto alle fasce di età comprese tra i 50 e i 69 anni. E nonostante anche il fatto che questa forma tumorale non “esplode” mai repentinamente ma ha una evoluzione lenta che parte inizialmente con la formazione di polipi e lesioni precancerose.
Le situazioni a rischio
Le statistiche dicono che dopo i 50 anni, i rischi di sviluppare un cancro al colon-retto si moltiplicano enormemente. Soprattutto dove c'è familiarità o dove sono presenti sindromi ereditarie, tra cui Lynch e poliposi adenomatosa familiare (FAP), il rischio di sviluppare questo tipo di tumore cresce in modo esponenziale. Insomma, la familiarità moltiplica il rischio in modo importante. Ecco perchè, chi ha un parente di primo grado che ha sviluppato questa forma di neoplasia, deve assolutamente sottoporsi agli screening opportuni soprattutto dopo i 50 anni.
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Le possibili cause sottostanti
Sono tanti i fattori di rischio che devono essere monitorati con grande attenzione. Il fatto di soffrire di alcuni disturbi come la colite o di sviluppare malattie come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, rappresentano fattori associati a un rischio maggiore di tumore del colon. La cronicizzazione delle infiammazioni deve sempre indurre i pazienti ad effettuare controlli sempre più frequenti e puntuali. Anche l'alimentazione rappresenta un fattore di rischio da non sottovalutare. Recenti studi hanno confermato come le carni processate e le carni rosse sono associate ad un aumento del rischio. Altri fattori come sedentarietà, abuso di alcol, sovrappeso e fumo, concorrono ad aumentare il rischio di sviluppare un tumore al colon-retto.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.