Tumore del colon-retto, il dott. Felice Cosentino spiega come riconoscerlo dai sintomi
Cos'è il tumore del colon retto. I sintomi secondo il dott. Felice Cosentino, a che età può insorgere, come diagnosticarlo
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Cos'è il tumore del colon-retto
Come riporta grupposandonato.it, il prof. Riccardo Rosati, specialista in chirurgia generale e toracopolmonare della Casa di Cura La Madonnina e primario dell’Unità di Chirurgia Gastroenterologica e dell’Unità Week Surgery dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, spiega che il tumore del colon-retto si manifesta quando alcune cellule del colon o del retto iniziano a proliferare in modo irregolare. Nella maggior parte delle situazioni, la patologia ha origine da polipi intestinali: piccole protuberanze presenti sulla mucosa intestinale che nel tempo possono evolvere in neoplasie maligne. La crescita del tumore, solitamente avviene molto lentamente,, quindi, se individuato nella sua fase iniziale, ci sono alte probabilità di successo nella cura attraverso procedure endoscopiche, evitando così la necessità di interventi chirurgici più invasivi.
I sintomi
Nelle prime fasi, il cancro potrebbe non presentarsi con segni chiari, ma con l'avanzare della malattia possono apparire sintomi spesso generali come:
– cambiamenti nelle feci (diarrea o stitichezza che durano nel tempo);
– comparsa di sangue nelle feci: i polipi possono comportare sanguinamento, anche se le tracce di sangue non sono sempre visibili durante le evacuazioni;
– affaticamento e anemia persistente;
– dolori addominali o crampi ricorrenti;
– notevole perdita di peso non volontaria;
– sensazione di evecuazione incompleta.
Il dott. Felice Cosentino, specialista in gastroenterologia ed endoscopia digestiva della Casa di Cura La Madonnina, chiarisce che l'insorgenza di uno o più di questi segnali non implica automaticamente la presenza di un cancro, però necessita di un'analisi medica dettagliata per capire le motivazioni sottostanti.
A che età può insorgere il tumore del colon-retto
Il tumore del colon-retto è più comune dopo i 50 anni, tuttavia negli ultimi tempi si è notato un incremento di casi tra le persone più giovani. La questione dell'insorgenza precoce continua a ricevere attenzione da parte della comunità scientifica e nelle attività di prevenzione. Diverse ricerche internazionali stanno esplorando il possibile contributo del microbiota intestinale e di certi ceppi batterici, compresi alcune varianti di Escherichia coli, che potrebbero essere coinvolti in processi infiammatori e mutazioni cellulari. Questi studi sono ancora in fase di sviluppo, ma sottolineano l'importanza di adottare uno stile di vita salutare e di effettuare controllo specifici anche in età meno avanzata, specialmente per chi ha una storia familiare o menifesta sintomi preoccupanti. In aggiunta, la frequenza di tali sintomi può aumentare nei soggetti con rischio familiare, un tema che oggi suscita grande interesse nel campo scientifico.
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Diagnosi tumore del colon e del retto
Come riporta Humanitas.it, la diagnosi dei tumori al colon e del retto comprende esami comuni per entrambi i tipi di tumore, accompagnata a valutazioni specifiche. Nel caso dei tumori rettali, se si avverte già la presenza di uno o più noduli, l'esame rettale manuale eseguito durante la visita permette di fare una prima diagnosi. Gli esami chiave per identificare il tumore del colon e del retto includono:
– Ecografia dell'addome e della pelvi.
– Colonscopia con prelievo per analisi istologica: durante questa procedura endoscopica, si estrae un campione di tessuto che viene poi esaminato al microscopio per verificare la presenza di cellule tumorali. L'analisi del profilo molecolare del tumore viene eseguita sul campione prelevato nel corso della colonscopia e può fornire indicazioni sul decorso della malattia (prognosi) e sulla risposta ai farmaci disponibili, compresi quelli immunoterapici.
– TC del torace, addome e pelvi: è un esame radiologico essenziale per la stadiazione della malattia.
– Anoscopia: questo esame avviene usando un dispositivo cilindrico noto come anoscopio, per esaminare l'ano e la parte più interna del retto (retto distale).
– Rettoscopia: è una procedura endoscopica che consente di investigare gli ultimi 15-20 cm dell'intestino crasso.
– RM pelvica: utilizzata in particolare nei tumori del retto medio-basso.
– Livello sierico dell'antigene carcinoembrionale (CEA): questo esame è cruciale prima dell'operazione ed è un indicatore indipendente di prognosi, ovvero della sopravvivenza del paziente nei casi di cancro del colon in stadio I a III.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.
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