Tumore del colon-retto, il professor Pierpaolo Sileri spiega quali sono i sintomi e come si diagnostica
Che cos'è il tumore del colon-retto; il professor Pierpaolo Sileri spiega dove e come si manifesta, chi colpisce, la diagnosi e il trattamento
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Che cos'è il tumore del colon-retto
Come riporta airc.it, il tumore del colon-retto è una neoplasia che si sviluppa nei tessuti del colon, la porzione più estesa dell'intestino crasso, o del retto, che è la sezione dell'intestino crasso più prossima all'ano. Sia il colon che il retto sono parti dell'intestino, l'organo responsabile dell'assorbimento delle sostanze nutritive introdotte con il cibo. Ha la forma di un tubo cavo, la cui lunghezza può variare da 4 a 10 metri a seconda della persona, con una media di circa 7 metri. L'intestino è diviso in due sezioni che svolgono funzioni distinte: l'intestino tenue e l'intestino crasso. L'intestino tenue, conosciuto anche come piccolo intestino, è a sua volta suddiviso in duodeno, digiuno e ileo, e ha il compito di completare la digestione che inizia in bocca e continua nello stomaco, al quale è connesso tramite il duodeno. La funzione predominante dell'intestino crasso, o grosso intestino, consiste nell'assorbire acqua per solidificare le feci. L’intestino crasso comprende il colon, che è diviso in colon destro o ascendente (con il cieco e l'appendice), colon trasverso, colon sinistro o discendente e sigma, e il retto, che termina nel canale anale.
Dove e come si manifesta
Come riporta hsr.it, il carcinoma del colon-retto origina dalla mucosa che riveste il colon. Sia fattori genetici che ambientali giocano un ruolo nello sviluppo di questa malattia, che di solito avviene in modo relativamente lento; per questo motivo, lo screening permette di effettuare diagnosi tempestive e di favorire guarigioni. Il professor Pierpaolo Sileri spiega che inizialmente, i sintomi possono risultare subdoli e simili ad altri disturbi intestinali; molte volte vengono scambiati per sindrome del colon irritabile a causa di dolori addominali o cambiamenti nell'alvo (il canale intestinale), oppure possono essere erroneamente interpretati come una condizione emorroidaria a causa della perdita di sangue anale. L'esperto prosegue dicendo che in altre situazioni, possono apparire segni e sintomi più chiari e marcati, indicativi di una crescita più significativa del tumore. Per esempio, si può manifestare anemia a causa di una perdita cronica di sangue e mancato apporto di ferro. E ancora, aggiunge che in casi più rari, nelle fasi avanzate, può verificarsi un'ostruzione intestinale o la persona può venire a conoscenza della malattia grazie all'insorgenza di metastasi.
La diagnosi e il trattamento del colon-retto
Il dottor Sileri sottolinea che la diagnosi si basa sulla colonscopia con prelievo di tessuto e sulla successiva classificazione dello stadio, attraverso esami di imaging che consentono di catturare la diffusione del tumore per identificare il suo stadioi e quindi si opta per la cura più idonea e personalizzata. Il metodo multidisciplinare implica la collaborazione tra oncologi, chirurghi, radioterapisti, genetisti, radiologi, anatomopatologi e gastroenterologi, tutti uniti nella decisione riguardo alla terapia più efficace. In questa fase, se le analisi non rivelano una diffusione tale da giustificare trattamenti preoperatori, si procede con un intervento chirurgico per rimuovere la parte di colon o del retto coinvolta e per ripristinare la continuità intestinale.
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Chi colpisce
Il professor Sileri afferma che purtroppo, negli ultimi anni si è notato un incremento delle diagnosi tra i pazienti di età compresa tra i 40 e i 50 anni e anche tra i 50 e i 55 anni, con un anticipo rispetto ai tempi passati. Aggiunge che è chiaro che nella nostra società è avvenuto un cambiamento e, probabilmente, anche il nostro stile di vita e le abitudini quotidiane, come ad esempio l'alimentazione, hanno subito delle variazioni. Si ritiene che queste nuove abitudini, insieme a un ambiente in evoluzione, possano accelerare il processo di trasformazione neoplastica, facendo comparire il tumore prima del previsto.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.
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