Tumore ed effetto Breaking Bad: quando il cancro influenza personalità e comportamento

Effetto Breaking Bad, uno studio spiega come e perché una diagnosi di cancro può aumentare la propensione alle scelte impulsive

Effetto Breaking bad e tumori
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Sbalzi d'umore e impulsività sono delle alterazioni che possono derivare da una componente biologica legata alla malattia

Associare i trattamenti per curare il cancro alla stanchezza, alla nausea e al dolore è sostanzialmente considerato fisiologico ma una recente ricerca che ultimamente è stata resa pubblica dal sito ScienceAlert, ha evidenziato come il cancro possa influenzare anche qualcosa di meno visibile: la personalità e il comportamento. Si tratta di quell'effetto che è stato banalmente definito “Breaking bad” e che trae il suo nome dalla fortunata serie televisiva americana che ha documentato le vicende intricate di un professore di chimica (poi diventato un cinico narcotrafficante), la cui personalità è cambiata dopo la diagnosi e le cure per curare un tumore ai polmoni in fase avanzata.

I cambiamenti repentini dopo la diagnosi e le cure

Secondo i ricercatori, le cure per il cancro possono contribuire a causare sbalzi d'umore frequenti, impulsività e persino cambiamenti nel processo decisionale morale. Si tratterebbe di cambiamenti non dettati soltanto dallo stress che ne consegue dopo la diagnosi, ma anche da una componentistica biologica che non dovrebbe essere sottovalutata. La scienza ha già documentato come i tumori, rilasciando citochine (molecole infiammatorie), possono possono modificare in modo importante le funzioni cerebrali causando depressione, ansia e cambiamenti cognitivi.

Cosa hanno evidenziato gli studi recenti

Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi su come il tumore possa alterare i livelli dei neurotrasmettitori e influenzare il controllo degli impulsi. Si stanno verificando anche correlazioni tra le cure e l'aumento dell'aggressività o dell'irritabilità. Non è un caso che molte persone che assistono i malati di cancro, documentino costantemente modifiche alla personalità del malato, alle sue reazioni e al suo modo di vedere la vita e di reagire davanti ai problemi. Dimostrare che la causa di tutto ciò è di natura biologica, potrebbe anche alleviare il senso di colpa che ne deriva da questi cambiamenti caratteriali repentini.


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Conclusione

Va chiarito che questi cambiamenti non si manifestano in tutte le persone malate, ma non solo. Eventuali cambiamenti di umore e di personalità nelle persone malate non vanno intesi come segni di debolezza o fallimento morale. Queste modifiche importanti sono spesso il risultato di complesse interazioni tra il sistema immunitario, il cervello, lo stress, i farmaci e la malattia. Sapere che potenzialmente la causa di tutto ciò, deriva da una componente biologica, può rendere il rapporto tra caregiver e malato molto più improntato alla compassione, alla complicità e alla collaborazione.

Il malato che ci appare “strano” nel suo modo di comportarsi, in realtà attraversa solo cambiamenti transitori legati alla malattia che non vanno giudicati, ma vanno compresi. I malati che sperimentano cambiamenti di umore o di personalità dovrebbero, in ogni caso, informare il proprio oncologo o il proprio medico di fiducia anche ai fini di una corretta valutazione degli effetti collaterali dei farmaci e di un eventuale supporto psicologico. Il conteuto di questo articolo non sostituisce la valutazione di un medico o di persone qualificate.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.