Wegovy in pillole per perdere peso, è davvero efficace come le iniezioni? Cosa cambia davvero?

Riuscire a creare la pillola per dimagrire a base di semaglutide è stata una vera sfida per la scienza: ecco il motivo

La pillola che riduce la fame (foto Pixabay)
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Il via libera della Commissione Ue alla pillola per bocca aprirà nuovi segmenti di mercato per l'industria farmaceutica nel campo della lotta contro l'obesità

Negli ultimi anni l'Europa ha registrato un boom di vendite di farmaci agonisti del recettore Glp-1. Si tratta di una soluzione innovativa per perdere peso rapidamente che ha alimentato negli ultimi anni una fiorente industria della perdita di peso in grado di fatturare svariati miliardi di euro. Sospinta dalla vanità, dalle mode e anche dal clamore dei social media, il boom delle vendite di questi farmaci per perdere peso è partito dagli Stati Uniti, dove ancora oggi occorre sborsare circa 1.300 dollari al mese per potersi permettere i farmaci agonisti del recettore Glp-1. In Europa, invece, il costo di questi farmaci (pur rimanendo rilevante) è sicuramente alla portata di tutti o quasi.

L'alternativa approvata dalla Commissione Ue

Si tratta di un mercato destinato ad evolversi dopo la decisione della Commissione europea di autorizzare la prima formulazione orale di semaglutide per trattare l'obesità. Una alternativa alla versione iniettabile destinata a far decollare ancora di più il mercato dei farmaci per dimagrire. Ovviamente le pillole, avendo lo stesso principio attivo (la semaglutide) delle soluzioni iniettabili, non rappresentano una novità dal punto di vista del trattamento e pertanto potrebbero avere la medesima efficacia.

Come è stata realizzata la pillola

Per la scienza trasformare la semaglutide in un farmaco assumibile per bocca è stata una vera sfida. Trattandosi di un peptide che viene degradato dagli acidi e dagli enzimi dell'apparato gastrointestinale, il suo assorbimento per via orale era stato da sempre considerato molto limitato rispetto alle classiche iniezioni. L'ostacolo dell'assorbimento è stato superato grazie all'introduzione di una SNAC, una sostanza aggiunta alla compressa in grado di creare nello stomaco un ambiente più favorevole alla semaglutide, in modo tale da limitarne la degradazione facilitandone l’assorbimento attraverso la parete gastrica.


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L'efficacia della pillola

Al momento non vi sono studi clinici che attestino una efficacia della pillola proporzionale a quella dell'iniezione, anche se i risultati ottenuti nei rispettivi programmi di sviluppo clinico non avrebbero individuato grosse differenze. La decisione della Commissione Europa di autorizzare il commercio della compressa di Wegovy si basa sul programma OASIS che avrebbe dimostrato una riduzione media del peso corporeo del 16,6% nei soggetti che hanno assunto la versione di Wegovy in pillole per 64 settimane.

Si tratta di una percentuale sovrapponibile a quella indicata da uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, che evidenziò un calo ponderale del 15% nello stesso arco di tempo di 64 settimane. Ma mentre la compressa orale contiene 25 mg di semaglutide, la dose massima della versione iniettabile è di 2,4 mg una volta alla settimana. La differenza di dosaggio è dettata dal fatto che la quantità di principio attivo che viene assorbita tramite l'apparato gastrointestinale è molto più ridotta rispetto alle quantità somministrata con le classiche iniezioni. Il contenuto di questo articolo non sostituisce un consulto con uno specialista.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.