Zecca, il dottor Filippo Medioli spiega come riconoscere una sua puntura e come proteggersi

Cos'è la zecca; il dottor Filippo Medioli spiega come riconoscere una sua puntura, come rimuoverla e come proteggersi

Zecca (foto Pixabay)
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Cosa sono le zecche

Come riporta humanitas.it, le zecche sono insetti parassiti che si trovano principalmente in luoghi umidi e vegetativi. Possono trovarsi in prati alti, foreste, siepi, aree rurali e anche nei giardini, specialmente se abitati da animali domestici. Il pericolo di essere punto aumenta nei mesi estivi, di solito da marzo a ottobre, periodo nel quale le zecche sono particolarmente attive. Le zecche si posizionano sulle punte dell'erba o su cespugli bassi e aspettano l'arrivo di un ospite a sangue caldo, come gli esseri umani o i cani, per attaccarsi alla pelle e iniziare a nutrirsi di sangue. Questi parassiti tendono a preferire le parti del corpo che presentano pelle sottile e umida, come le ascelle, l'inguine, la zona dietro le ginocchisa, il cuoio capelluto e dietro le orecchie. Come si fa a riconoscere un morso di zecca e come si rimuove una zecca in caso di puntura? Humanitas.it ne ha parlato con il dottor Filippo Medioli, esperto in Malattie infettive presso l'IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.

Come riconoscere una puntura di zecca

Riconoscere una puntura di zecca è solitamente molto facile, poiché sulla zona del morso di trova la zecca stessa. Se si tratta di un maschio, avrà un colore bruno-nero e una grandezza simile a quella di un granello di pepe, mentre se è una femmina, il suo colore sarà più vicino al grigio e sarà leggermente più grande. Se la zecca è già riuscita a staccarsi dal suo pasto di sangue, sulla pelle, vicino al morso, appariranno delle papule di colore rossastro, leggermente sollevate, accompagnate da un lieve arrossamento nell'area circostante.

Come rimuovere una zecca

Se si osserva una zecca attaccata alla pelle, è essenziale rimuoverla nel modo appropriato. Si suggerisce di impiegare una pinzetta a punta fine, afferrando la zecca il più vicino possibile alla pelle, evitando di schiacciarla. E' cruciale tirare con delicatezza ma con fermezza, eseguendo un movimento lento e costante verso l'alto. Non occorre torcere la zecca né strapparla con movimenti bruschi, per prevenire il rischio che parte del suo apparato boccale rimanga incastrato nella pelle. Dopo aver rimorso la zecca, è importante disinfettare accuratamente l'area con acqua e sapone oppure con un disinfettante adatto. E' sconsigliato utilizzare altre sostanze come alcol, olio, vaselina, acetone o ammoniaca, poiché non sono efficaci e potrebbero irritare la pelle. In aggiunta, non si deve tentare di bruciare le zecche: si tratta di pratiche fai da te che possono risultare inefficaci o persino dannose. Infine, due aspetti sono cruciali perché il medico possa valutare se è necessaria una profilassi antibiotica: in primo luogo, è importante capire quando la zecca si è attaccata, ossia da quanto tempo è evvenuto il morso, e anche il luogo in cui si trovava la persona al momento della puntura. La profilassi antibiotica è fondamentale per prevenire complicazioni infettive legate alla puntura di zecca, come la borreliosi (nota anche come malattia di Lyme), che è la più conosciuta, ma anche la TBE (encefalite da zecca), l’erlichiosi e la rickettsiosi, anche se queste ultime sono meno comuni nelle nostre aree. Dopo un morso di zecca, è consigliabile contattare il medico se nei giorni o nelle settimane successive al morso si manifestano: febbre; malessere generale; dolori muscolari; eritemi cutanei. Particolarmente, la comparsa di un arrossamento che aumenta progressivamente a forma di bersaglio – chiamato eritema emigrante – può essere un indicativo della malattia di Lyme.

  • Se la zecca non è stata completamente rimossa.
  • Se il morso ha colpito un bambino piccolo.
  • Se il morso ha interessato una persona con un sistema immunitario compromesso.
  • Se il morso avviene in una zona delicata del corpo, come il viso o i genitali.


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Come proteggersi dalle zecche

Per diminuire la possibilità di essere morsi, è importante prepararsi in modo corretto prima di uscire. Indossare vestiti che coprano il corpo, come pantaloni lunghi inifilati nei calzini, camicie a maniche lunghe e scarpe chiuse, può notevolmente abbattere il rischio di contatto diretto con la pelle. Inoltre, è possibile utilizare repellenti specifici, ma durante le attività all'aperto è consigliabile evitare il contatto diretto con erba alta, cercando di camminare nel centro dei sentieri. Al ritorno, è fondamentale controllare attentamente tutto il corpo, prestando particolare attenzione alle aree più nascoste o difficili da vedere.

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.