Autovelox, quanti sono quelli illegali in Italia ed in quali casi le multe sono nulle
di Marco Reda
Autovelox in Italia, ecco perché molti dispositivi non sono in regola e quando le multe sono nulle
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Ecco quanti autovelox sono irregolari e quando le multe sono nulle: i numeri del Ministero di Infrastrutture e Trasporti
In Italia gli autovelox sono numerosissimi e disseminati lungo strade urbane ed extraurbane: tuttavia, accanto ai dispositivi regolari, ce ne sono molti che non rispettano le norme (cosiddetti “illegali") e continuano comunque a emettere multe. Una situazione che, di fatto, finisce per ingannare gli automobilisti e garantire incassi extra ai Comuni attraverso sanzioni non sempre legittime. Ecco come fare ad identificarli e in quali casi le multe sono nulle, come riportato da FanPage.it.
Quanti autovelox sono irregolari in Italia
Secondo i primi risultati del censimento avviato dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) su circa 11mila autovelox presenti sul territorio nazionale solo 3.800 risultano registrati sulla piattaforma telematica ministeriale. Di questi, inoltre, poco più di mille rispettano effettivamente i requisiti di omologazione richiesti dalla normativa. In sostanza: meno di un autovelox su dieci è in regola. Il censimento, avviato lo scorso settembre dal Ministero guidato da Matteo Salvini, aveva l'obiettivo di mappare numero, tipologia, marca, modello e conformità dei rilevatori di velocità. Ai Comuni erano stati concessi due mesi di tempo per trasmettere i dati, con l'obbligo di spegnere e rimuovere gli apparecchi non censiti entro la scadenza.
Quando le multe sono nulle
Il nodo centrale è l'omologazione degli autovelox dopo che la Corte di Cassazione ha stabilito che le multe per eccesso di velocità rilevate da dispositivi approvati ma non omologati sono nulle. Questo significa che le sanzioni emesse da autovelox non conformi o non registrati possono essere contestate e annullate. Nonostante le indicazioni ministeriali, e a distanza di mesi, la situazione resta confusa e le comunicazioni ufficiali sono ancora incomplete. Il MIT ha confermato che su circa 11mila dispositivi solo una parte minima rientra automaticamente nei requisiti richiesti. Nel frattempo il cosiddetto decreto Autovelox è stato trasmesso al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la notifica a Bruxelles, avviando una procedura che prevede uno stop tecnico di 90 giorni prima dell'entrata in vigore.
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Il rischio “ridimensionamento" degli autovelox
Secondo Assoutenti questo scenario rischia di provocare una vera e propria valanga di ricorsi nei prossimi mesi. C’è poi un rischio sul fronte della sicurezza stradale: se passa l'idea che molte multe possano essere annullate, l'effetto e l'utilità degli autovelox saranno molto minori.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.