Campi Flegrei, il vulcanologo De Natale (Ingv) ammonisce: “Bisogna prepararsi a qualunque scenario...”
Il noto vulcanologo ha invitato le istituzioni ad attivarsi per fronteggiare tutti i possibili eventi
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Il noto vulcanologo dell'Ingv non ha nascosto la preoccupazione per come potrebbe evolversi la situazione, lanciando degli attacchi alle istituzioni
La forte scossa di magnitudo 4.7 che ha colpito i Campi Flegrei ha seminato il panico nella popolazione inducendo molti napoletani a trascorrere la notte all'addiaccio. La scossa avvenuta alle ore 19:46 di magnitudo 4.7 ha avuto come epicentro la zona Solfatara e rappresenta il sisma più violento mai registrato in quell'area. La scossa di ieri è stata una ulteriore testimonianza di come stia procedendo in maniera spedita quella fase di sollevamento del suolo iniziata nel 1950 che presenta molte analogie con quel processo che iniziò nel 1430 e che si concluse con l'eruzione di Monte Nuovo del 1538.
L'intervista al vulcanologo Di Natale
La presenza di queste analogie, però, non deve far supporre con certezza che l'evoluzione di questa crisi sismica porterà ad una nuova eruzione. In un'intervista concessa a Fanpage il noto vulcanologo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Giuseppe Di Natale, ha cercato di spiegare le dinamiche in atto nei Campi Flegrei. Nel corso dell'intervista il noto vulcanologo ha dichiarato di non capire l'atteggiamento attuale delle istituzioni ancora restie a mettere in atto misure di evacuazione parziale o totale per salvaguardare la popolazione.
Le contestazioni di Di Natale
Di Natale, nel corso dell'intervista, ha contestato anche il fatto che nella stessa area si continuino a svolgere lavori per grandi eventi che hanno portato anche al dissesto della viabilità rendendo tali territori delle vere trappole. Come ha spiegato il noto vulcanologo ad oggi sono poche le persone che vivono in quell'area che non sanno se la propria abitazione sia in grado di resistere a scosse violente. Anche le strutture scolastiche non sembrano essere adeguate per resistere ai tenemoti forti che si attendono con magnitudo anche superiore a 5. Secondo Di Natale è arrivato il tempo di preparare la gente ad affrontare qualunque evento possa accadere “compresa un eventuale eruzione la cui probabilità non è assolutamente trascurabile”.
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