Frana Niscemi, ecco quali sono le aree più a rischio dissesto idrogeologico in Italia

In particolar modo le province di Salerno, Napoli e Genova sono quelle dove il rischio è maggiore e dove oltre 30.000 famiglie vivono proprio a ridosso di aree dissestate

Frana Niscemi, le aree più a rischio in Italia
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La frana di Niscemi ha riportato in auge la tragica piaga del dissesto idrogeologico che ha già mietuto molte vittime in Italia: ecco la mappa delle aree più a rischio

Le immagini drammatiche che giungono da Niscemi in queste ore hanno riproposto l'annosa piaga del dissesto idrogeologico che dal secondo dopoguerra in poi continua a martoriare la penisola italiana, anche per via dell'incremento delle aree urbanizzate attorno alle zone più a rischio. Secondo l'ISPRA (l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sarebbero quasi 1.300.000 le persone che vivrebbero in aree ad altissimo rischio di frana. Ma quali sono esattamente i comuni che sono maggiormente esposti al rischio di dissesto idrogeologico?

Le cause

I cambiamenti climatici in atto hanno inasprito il rischio di frane, alluvioni e colate detritiche, spesso improvvise e imprevedibili. Questi fenomeni hanno reso il nostro paese ancora più vulnerabile. Non è un caso che l'Italia sia ricompresa nel cosiddetto “Hotspot" Mediterraneo dei cambiamenti climatici, che identifica proprio tutte le aree a rischio. Secondo l'ISPRA sarebbero 7.463 i comuni a rischio frane, alluvioni o valanghe. Il 19,2% del territorio nazionale è classificato a maggiore pericolosità per questo tipo di eventi.

I tragici precedenti

I due terzi delle frane che avvengono in Europa accadono proprio nel nostro paese. Sono circa 1.300.000 le persone che vivono in aree a rischio frane. Un bollettino tanto eloquente quanto drammatico che dimostra la vulnerabilità del nostro territorio, causata anche dalle caratteristiche geologiche e morfologiche del territorio. Tra gli eventi più significativi che si sono verificati in passato e che hanno comportato la perdita di molte vite umane si ricorda la tragedia di Sarno e Quindici nel 1998 e le frane e gli smottamenti che si verificarono a Messina nel 2009.


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Le aree più a rischio

Le regioni che sono maggiormente a rischio frane sono la Sicilia, la Liguria la Toscana e la Campania. Ma non sono esenti da rischi neanche altre regioni come la Basilicata, la Valle d'Aosta, il Molise e la Liguria. In particolar modo le province di Salerno, Napoli e Genova sono quelle dove il rischio è maggiore e dove oltre 30.000 famiglie vivono proprio a ridosso di aree particolarmente vulnerabili. Complessivamente gli edifici che si trovano in zona ad altissimo rischio di pericolosità da frana sono 742.000. Numeri eloquenti che dimostrano come il pericolo frana sia sempre attuale e concreto nel nostro paese e quanto sia necessario un imminente piano di prevenzione in grado di scongiurare eventi come quelli appena accaduti a Niscemi.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.