Il segnale da osservare per capire se ci sono blatte in casa: ecco come si può riconoscere

Feci di blatte in casa: come riconoscerle, cosa indicano e come liberarsi di questi animali

Blatte
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Le blatte in casa sono tra le presenze più temute: ecco come accorgersi di un'infestazione

Poche cose mettono più a disagio delle blatte in casa, insetti notturni, veloci, difficili da stanare e capaci di proliferare rapidamente in ambienti domestici di ogni tipo. Questi animali, inoltre, trasportano batteri, virus e agenti patogeni che contaminano superfici e alimenti con i quali vengono a contatto, scatenando reazioni allergiche nei soggetti più sensibili. Il problema principale è che quando se ne vede una girare liberamente, l'infestazione è già in corso da tempo. Per questo esiste un segnale precoce, spesso ignorato, che vale la pena imparare a riconoscere: ecco di cosa si tratta, come riportato da Ohga.it.

Il segnale

Le feci delle blatte sono l'indicatore più affidabile per capire se questi insetti si sono stabilite nella propria casa. L'aspetto varia a seconda della specie. La Blatta orientalis, quella nera che frequenta cantine, locali umidi e aree fresche, produce escrementi di dimensioni maggiori, granuli cilindrici con bordi talvolta arrotondati, di colore nero o marrone scuro, che a prima vista ricordano chicchi di caffè o semi. La Blattella germanica, invece, ovvero lo scarafaggio tedesco che predilige cucine e bagni, lascia tracce molto più minute, quasi impercettibili: granelli simili a pepe macinato o fondi di caffè, con estremità appuntite, che tendono ad accumularsi negli angoli, dietro i mobili e nelle zone buie. Proprio perché questi insetti fuggono dalla luce, e si muovono esclusivamente di notte, i loro escrementi si trovano quasi sempre nei nascondigli più bui e nascosti.

Altri segnali da non ignorare

Gli escrementi non sono l'unico indizio. Un odore sgradevole e persistente, simile a muffa o muschio, che aleggia in alcune stanze senza una causa apparente, può derivare dalle secrezioni delle ghiandole delle blatte e indica una presenza radicata. Durante il loro ciclo di vita queste vanno incontro a diverse mute, lasciando in giro le pelli vuote e traslucide nei punti in cui si rifugiano. Infine, un altro segnale inequivocabile è la comparsa di ootèche, le capsule di uova di forma allungata che le blatte depositano nelle fessure, negli angoli e nelle aree protette.


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Cause e rimedi

Le blatte sono attratte da ambienti umidi, caldi e con facile accesso al cibo: si rifugiano tipicamente in cucine, bagni e cantine, dove trovano le condizioni ideali per riprodursi. Possono entrare nelle abitazioni attraverso fessure esterne oppure essere trasportate involontariamente, ad esempio all'interno di scatole di cartone o durante lavori di ristrutturazione che portano alla luce nidi preesistenti. Come si evita la loro nidifcazione? Il primo passo è sempre la prevenzione igienica: eliminare briciole e residui organici, pulire dietro gli elettrodomestici, svuotare regolarmente i bidoni della spazzatura e non lasciare piatti sporchi nel lavello durante la notte sono abitudini che rendono l'ambiente domestico molto meno attraente per questi insetti. È utile anche sigillare crepe e fori nei muri, intorno alle tubature e sotto le porte, e conservare gli alimenti in contenitori ermetici. Per le infestazioni iniziali si possono usare trappole adesive o prodotti insetticidi reperibili in commercio. Nei casi più seri, tuttavia, i rimedi fai-da-te rischiano di non essere sufficienti, ed è sempre preferibile affidarsi a un'impresa specializzata in disinfestazione.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.