Rincari bollette, ecco quali sono le città più a rischio in Italia

Rincari energia dopo la crisi tra Stati Uniti, Israele e Iran: le bollette rischiano di pesare fino a 9,3 miliardi sulle famiglie italiane

Bollette - ANSA/MATTEO CORNER
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L'escalation in Medio Oriente e la speculazione sui mercati energetici stanno facendo salire i costi delle bollette anche in Italia: ecco dove sono attesi i rincari

Le tensioni internazionali legate al conflitto che coinvolge Iran, Stati Uniti e Israele stanno iniziando ad avere effetti concreti anche sull'economia globale e sui bilanci domestici. In queste situazioni di instabilità geopolitica, infatti, i mercati energetici tendono a reagire rapidamente e spesso entrano in gioco dinamiche speculative che amplificano gli aumenti dei prezzi. Il risultato è un progressivo rincaro delle bollette di luce e gas che interessa molti Paesi e che non risparmia neppure l'Italia. Secondo alcune stime, riportate da tg24.sky.it, la combinazione tra aumento dei combustibili fossili e tensioni sui mercati potrebbe tradursi in un aggravio significativo per milioni di famiglie italiane. Ecco in quali zone del nostro Paese i rincari rischiano di essere particolarmente consistenti.

Le città più esposte

Secondo le elaborazioni dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre, le aree metropolitane italiane potrebbero essere le più esposte ai rincari legati all’energia. L'associazione ha stimato che l'aumento medio delle bollette per le famiglie potrebbe arrivare a circa 350 euro l'anno. Considerando le circa 26,7 milioni di famiglie presenti nel Paese, l'impatto complessivo sui bilanci domestici potrebbe raggiungere i 9,3 miliardi di euro. Tra le città dove il peso dell'aumento rischia di essere maggiore c'è Roma: nella capitale l'incremento complessivo della spesa energetica potrebbe arrivare a oltre 705 milioni di euro. La dimensione demografica e il numero di utenze attive rendono infatti le grandi metropoli particolarmente sensibili alle oscillazioni dei prezzi dell'energia.

Le altre città soggette ai rincari più corposi

Dopo Roma, la seconda città che potrebbe subire l'impatto economico più significativo è Milano. Nel capoluogo lombardo, secondo le stime elaborate dalla Cgia, l'incremento complessivo della spesa per luce e gas potrebbe superare i 554 milioni di euro. Anche Napoli rientra tra le aree urbane più esposte, con un aumento stimato che potrebbe arrivare a poco più di 406 milioni di euro. In queste tre grandi città italiane si concentra quindi una parte consistente dei possibili rincari energetici. Il fenomeno è legato sia alla densità abitativa sia alla forte concentrazione di attività economiche e servizi.


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Province meno colpite

La situazione appare invece più contenuta in alcune province di dimensioni più ridotte. Tra i territori che potrebbero registrare gli aumenti più bassi figurano Vibo Valentia, dove l'aggravio complessivo stimato si fermerebbe a circa 23 milioni di euro, Aosta con poco più di 21 milioni e Isernia con circa 12 milioni.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.