Triangolo delle Bermuda, uno scienziato svela le cause delle misteriose scomparse
Le variazioni repentine delle condizioni meteorologiche sarebbero alla base delle molteplici sparizioni di aerei e navi
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Le sparizioni misteriose nel corso dei decenni hanno alimentato varie suggestioni su possibili cause soprannaturali
Il Triangolo delle Bermuda, è un'area (immaginaria) del pianeta che nel corso dei decenni ha alimentato numerose suggestioni per via delle leggendarie sparizioni misteriose di aerei e navi. Questi eventi nefasti hanno alimentato varie tesi complottistiche fra le quali anche la presenza di alieni o di anomalie magnetiche che risucchierebbero velivoli e natanti verso i fondali. Queste sparizioni sono state anche oggetto di trame cinematografiche opportunamente romanzate che hanno alimentato il mito inquietante del mistero del Triangolo delle Bermude.
La tesi di uno scienziati australiano
Lo scienziato australiano, Karl Kruszelnicki, anche per mettere fine ai racconti inquietanti che narrano di bussole impazzite e sparimenti improvvisi, ha spiegato dettagliatamente con dati statistici che in realtà ciò che accade in quell'area del pianeta è da considerarsi del tutto fisiologico. Secondo lo scienziato australiano, insomma, non saremmo in presenza di anomalie misteriose. Le sparizioni di navi e aerei sarebbero spiegabili con dati statistici eloquenti. Il Triangolo delle Bermuda, essendo una zona molto trafficata da navi e aerei, sarebbe ovviamente più esposta ad incidenti e a sparizioni.
Le possibili cause
Secondo Kruszelnicki questi eventi rientrerebbero nelle medie statistiche che si registrano nelle aree oceaniche molto trafficate. Si tratta di una tesi che per certi versi ricalca quella già espressa dalla National Oceanic and Atmospheric Administration, secondo la quale non si sarebbe mai verificato, in quell'area immaginaria del pianeta, un numero anomalo di incidenti tali da destare sospetti su possibili cause che sfuggono alla comprensione umana. Secondo gli scienziati, una delle cause che avrebbe determinato la sparizione di aerei e navi, sarebbe da attribuire alle variazioni repentine del meteo dettate dalla Corrente del Golfo che renderebbe la navigazione complicata, soprattutto quando si verificano eventi estremi.
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Conclusione
Secondo gli scienziati, ad esempio, la sparizione del Volo 19 nel 1945 sarebbe il frutto proprio di un evento meteorologico nefasto ma anche di decisioni sbagliate intraprese dal personale aereo. Insomma non vi sarebbe nulla di anomalo e nulla di statisticamente rilevante. Basteranno queste spiegazioni a far svanire del tutto i pregiudizi legati al mito inquietante del Triangolo delle Bermude e delle sue sparizioni inspiegabili?
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