WhatsApp, migliaia di utenti bloccati per errore poi le scuse di Meta: “E' stato un nostro errore...”
Il comunicato di scuse divulgato da Meta è stato riportato da Tech Crunch: ecco cosa è accaduto
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Meta ha spiegato che il blocco è stato causato da alcuni errori ai quali si è cercato di porre rimedio il più rapidamente possibile
È durato poco più di quattro ore il blackout di stanotte che ha riguardato migliaia di account WhatsApp. Questo dato è stato documentato dal sito “Downdetector”, vale a dire il portale telematico dove confluiscono le varie segnalazioni dal web su tutte le app che smettono di funzionare o che presentano delle anomalie temporanee. Il picco delle segnalazioni da parte degli utenti è stato toccato attorno alle 21:30 del 3 agosto e si è concluso all'incirca attorno alle ore 2:00 del 4 agosto.
Il blocco che ha mandato in tilt migliaia di account
In realtà è impossibile stabilire quando la situazione è tornata alla normalità anche perché le segnalazioni sono crollate in piena notte per motivi ovvii. Sono stati tanti gli utenti che hanno segnalato problemi nella trasmissione di foto e video e nell'invio di documenti. In tanti hanno provato a disinstallare e reinstallare l'applicazione senza ottenere benefici. Altri utenti hanno segnalato la comparsa di un avviso che riportava la segnalazione “Account in fase di revisione”.
Cosa è accaduto davvero?
Non si sa se davvero gli account siano stati passati al setaccio da parte degli sviluppatori dell'app per accertare il rispetto dei termini di servizio o se si è trattato solo di un mero errore. Questa fase di revisione non è stata raggirabile neanche disinstallando e reinstallando l'applicazione. Interrogata su quanto accaduto in nottata, Meta ha spiegato che il blocco è stato causato da alcuni errori ai quali si è cercato di porre rimedio il più rapidamente possibile per evitare disagi agli utenti.
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Ancora ignote le vere cause
Gli account che sono stati interessati dal blocco hanno ripreso a funzionare correttamente a notte inoltrata. Il comunicato di scuse redatto da Meta è stato poi divulgato da Tech Crunch. In realtà Meta non ha spiegato in modo dettagliato quali siano state le cause che hanno indotto questi errori e quanto tempo è durato concretamente il blocco degli account.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.