Terremoto ai Campi Flegrei, Pappalardo (INGV): ''Sappiamo che il bradisismo...''
di Marco Reda
Terremoto ai Campi Flegrei di magnitudo 4.4, sciame sismico in corso e il bradisismo non si sta ferma. Lo scenario di Lucia Pappalardo
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Terremoto Campi Flegrei, scossa M 4.4 all'alba: ecco cosa sta succedendo secondo la Direttrice dell'Osservatorio Vesuviano Lucia Pappalardo
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 ha colpito i Campi Flegrei alle ore 5.50 di questa mattina, giovedì 21 maggio 2026, dando il via a un nuovo sciame sismico i cui parametri, secondo i rilevamenti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, risultano in linea con la sismicità già osservata nell'area. Il sisma è stato localizzato nel Golfo di Pozzuoli, a circa due chilometri da Bacoli, a una profondità di circa tre chilometri. L'evento ha riacceso l'attenzione su una delle zone vulcaniche più monitorate d'Italia, già al centro di una fase di bradisismo attiva da diversi anni. A fare il punto della situazione è Lucia Pappalardo, Direttrice dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ha rilasciato all'Ansa dichiarazioni importanti in merito.
Le parole di Lucia Pappalardo
La Pappalardo ha inquadrato subito il contesto in cui si inserisce la scossa di questa mattina, sottolineando che “era un po' che non si avevano eventi più energetici, dopo il terremoto di magnitudo 4 del primo settembre 2025“. Questo periodo di relativa calma potrebbe aver generato nelle persone una falsa percezione di sicurezza: “Questo intervallo forse ha potuto dare una sorta di illusione psicologica, ma sappiamo che il bradisismo non si sta fermando“. L'esperta ha poi precisato che sì, periodi più tranquilli si sono già verificati in passato, ma la sismicità nell'area non si è mai davvero interrotta ed è semplicemente proseguita “con un'energia più bassa", senza che questo significasse una reale cessazione del fenomeno.
Il bradisismo continua
I dati raccolti dall'Osservatorio Vesuviano confermano che il bradisismo sta proseguendo con lo stesso ritmo registrato nei mesi precedenti. Il suolo nella zona dei Campi Flegrei continua a sollevarsi al ritmo di un centimetro al mese, tendenza osservata a partire da febbraio, mentre il degassamento al centro della Solfatara si attesta sulle 1.300 tonnellate al giorno. Numeri che, secondo Lucia Pappalardo, indicano “una sismicità non diversa da quella osservata nel 2025“, anno in cui si è verificato un terremoto di magnitudo 4,6, definito dalla stessa direttrice “l'evento più energetico mai registrato ai Campi Flegrei da quando esiste il monitoraggio con la rete sismica“, infrastruttura sviluppata a partire dagli anni Ottanta.
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Cosa succede in profondità
Le analisi condotte dall'Osservatorio Vesuviano offrono anche uno sguardo su ciò che avviene nelle viscere della caldera. Secondo la Pappalardo, i dati suggeriscono la presenza di una zona più porosa e permeabile a una profondità compresa tra i tre e i quattro chilometri, nella quale si accumulano fluidi magmatici. Il magma vero e proprio, invece, si trova a una profondità ben maggiore, tra i sette e gli otto chilometri. In sostanza, la situazione è strettamente sotto osservazione degli esperti.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.
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