Terremoto al largo della costa cosentina: scossa nel Tirreno, nessuna criticità segnalata
Proseguono le scosse che interessano il Tirreno Meridionale: nel primo pomeriggio nuova scossa nella costa cosentina
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L'epicentro della scossa localizzato nel Tirreno davanti alla costa cosentina: i dati INGV
Una scossa di terremoto è stata registrata nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 2 novembre, al largo della costa tirrenica calabrese. L'evento sismico, rilevato dai sistemi di monitoraggio dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha interessato il tratto di mare della Costa Calabra nord-occidentale, in provincia di Cosenza. Secondo i dati diffusi dall'INGV, il terremoto ha avuto una magnitudo di 3.2 ed è avvenuto alle ore 14:06 con un ipocentro particolarmente profondo, localizzato a circa 291 chilometri sotto la superficie terrestre. L'evento è stato localizzato in mare, davanti al litorale tirrenico della provincia di Cosenza. La notevole profondità rappresenta uno degli aspetti più significativi della scossa: i terremoti profondi, infatti, tendono generalmente a provocare effetti più attenuati in superficie rispetto a quelli che si verificano a pochi chilometri di profondità.
La scossa è stata lievemente percepita
La profondità del sisma ha reso la scossa molto meno percebile in superficie. Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o cose e non sono stati emessi avvisi particolari da parte delle autorità di protezione civile. La fascia tirrenica della Calabria è una delle aree italiane maggiormente monitorate dal punto di vista sismico. Gli studiosi attribuiscono gran parte dei terremoti profondi del Tirreno meridionale ai complessi fenomeni geologici legati alla subduzione della litosfera ionica sotto l'Arco Calabro. Proprio la Costa Calabra nord-occidentale è stata interessata pochi mesi fa da un evento molto più energetico: il 2 giugno 2026 un terremoto di magnitudo 6.2 fu registrato al largo di Amantea, con una profondità di circa 250 chilometri. Anche in quel caso si trattò di un sisma profondo, percepito in vaste aree del Sud Italia ma con effetti limitati al suolo.
Calabria tra le regioni italiane a più alto rischio sismico
La Calabria rientra tra le regioni italiane caratterizzate dalla più elevata pericolosità sismica. La posizione geografica, al centro di un'area di incontro tra diverse strutture tettoniche del Mediterraneo, rende frequente la registrazione di eventi tellurici, soprattutto lungo il versante tirrenico e nell'area dello Stretto di Messina. I dati raccolti negli ultimi anni mostrano una costante attività sismica, generalmente composta da scosse di lieve o moderata entità che vengono monitorate in tempo reale dalla rete nazionale dell'INGV. Gli esperti ricordano che episodi come quello registrato oggi rientrano nella normale attività sismica dell'area tirrenica calabrese. La rete di sorveglianza dell'INGV continua a monitorare costantemente l'evoluzione del fenomeno, fornendo aggiornamenti in tempo reale in caso di nuove scosse significative.
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Le altre scosse registrate in Italia nella giornata odierna
In Italia nella giornata di oggi, 2 novembre, sono state registrate ancora diverse scosse di magnitudo superiore a 2.0 sul Tirreno Meridionale. La scossa più forte di M 2.9 è stata registrata alle ore 03:30. Alle ore 00:51 registrato un sisma di M 2.3 a Villa Sant'Angelo (AQ). Registrata anche una scossa di M 2.7 alle ore 01:10 a Tarzo (TV), ipocentro a 14 km. Alle ore 01:51 sisma di M 2.3 a Morfasso (PC).
Redattore presso Centro Meteo Italiano, dove mi occupo di attualità, economia, salute, scienza e divulgazione. Negli anni ho collaborato con diverse realtà editoriali online approfondendo temi legati alle politiche sociali, alla previdenza, alla medicina e alla ricerca scientifica. Il mio lavoro si concentra sull'analisi e sulla divulgazione di notizie provenienti da fonti istituzionali, enti di ricerca e pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali.