Terremoto in Venezuela, ecco la causa del forte sisma e i precedenti drammatici

Nelle prossime ore il bilancio delle vittime potrebbe crescere in maniera esponenziale: ecco cosa ha causato il devastante terremoto

Terremoto Venezuela
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Decine e decine di edifici crollati, panico negli aeroporti e nelle strade: ecco le faglie che hanno causato il devastante sisma

Potrebbe diventare ancora più drammatico nelle prossime ore il bilancio delle vittime delle fortissime scosse che hanno devastato il Venezuela nella notte di oggi (fra le 00:04 e le 00:30 italiane). La conta dei danni è stata da subito molto elevata. Tantissimi gli edifici crollati non soltanto nella capitale Caracas, ma anche in altre province del Venezuela. La scossa è stata avvertita distintamente anche in Colombia. Ma cosa ha causato un evento così devastante?

Le cause del devastante sisma

Le forti scosse sono state determinate dal rilascio di energia accumulata dalle rocce della crosta terrestre che si trova lungo il margine di contatto tra la Caribbean Plate e la South American Plate. Lo spostamento della placca caraibica verso est rispetto alla placca sudamericana alla velocità di circa due centimetri all'anno, ha comportato un forte stress per le rocce che si trovano in profondità. Una volta superata la soglia di resistenza delle faglie, il rilascio di energia è avvenuto in maniera rapidissima generando onde sismiche di elevata intensità capaci di radere al suolo soprattutto gli edifici costruiti senza criteri antisismici.

L'incubo del Big One

Si tratta della stessa dinamica che a breve potrebbe colpire anche la faglia di Sant'Andreas in California e che potrebbe generare il temutissimi Big One del quale si è parlato di recente in uno studio pubblicato sul Journal of Geophysical Research: Solid Earth. Anche la crosta terrestre del Venezuela, come le coste della California, è caratterizzata da una placca oceanica sprofondata sotto una placca continentale. Una dinamica che frequentemente genera sismi di elevata magnitudo che possono causare anche tsunami. Sono diverse le faglie che attraversano il paese venezuelano fra le quali la Faglia di Boconó, lunga oltre 500 chilometri, la Faglia di El Pilar sita nella parte nord-orientale del Paese e la Faglia di San Sebastián che si trova sulla fascia costiera centrale.


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I precedenti

L'ultimo grande sisma tra i più catastrofici mai registrati nel sud-America si è verificato il 26 marzo 1812 e colpì Caracas e altre città vicine causando una carneficina. Si contarono, infatti, tra le 15.000 e le 20.000 vittime. Il 29 ottobre 1900 si verificò un altro terremoto di magnitudo stimata intorno a 7 colpì la regione centrale del Paese, anche in questo caso le vittime furono tantissime. L'ultimo grande sisma che ha interessato la stessa area si è verificato il 21 agosto 2018 di magnitudo 7,3 al largo della costa orientale venezuelana, vicino allo stato di Sucre. In quella circostanza il numero delle vittime fu molto più ridotto rispetto agli eventi precedenti.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.