Terremoto M 6.1 al largo della Calabria, Doglioni (INGV) spiega le cause, perché non ci sono stati danni e cosa aspettarsi ora
Stanotte si è registrata una scossa di terremoto di magnitudo 6.1 al largo della Calabria: Carlo Doglioni (INGV) spiega le cause, perché non ci sono stati danni e cosa aspettarsi ora
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Nella notte terremoto avvertito al sud Italia
Nel corso della nottata di oggi, martedì 2 giugno 2026, la terra ha tremato al Sud Italia: alle ore 00:12, infatti, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 6.1 al largo della Costa Calabra nord occidentale (Cosenza), con ipocentro a 250 chilometri di profondità.
Oltre ad essere stato distintamente avvertito in tutta la Calabria, sono giunte segnalazioni da tutto il Sud Italia, dalla Basilicata, alla Puglia, passando per la Sicilia e la Campania. Non risultano esserci stati danni a persone o cose.
Le parole di Carlo Doglioni
Il sismologo e Presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Carlo Doglioni è stato intervistato da “IlMessaggero.it" ed ha spiegato che la scossa di terremoto di magnitudo 6.1 che si è verificata questa notte al largo della Costa Calabra nord occidentale, è un evento sismico da classificare tra i terremoti “forti" (ossia quelli di magnitudo compresa tra 6 e 6.9). Per l'esperto Ingv si è trattato di un terremoto importante che ha rilasciato una notevole quantità di energia.
Le cause della scossa e perché non ci sono stati danni
Intervistato da “IlMessaggero.it", il sismologo Carlo Doglioni (Presidente dell'INGV) in riferimento al terremoto registrato questa notte ha spiegato che questi sismi, al pari di quello di magnitudo 5.9 nello scorso 10 marzo che era stato registrato a a circa 410 chilometri di profondità sotto il Golfo di Napoli, sono generati dalla discesa del mantello terrestre della litosfera adriatica-ionica. Doglioni ha aggiunto che si tratta del fenomeno della subduzione che ha generato la catena appenninica e quindi la penisola italiana. Il Presidente dell'Ingv, inoltre, ha spiegato che il terremoto M 6.1 di questa notte non ha provocato danni perché si è verificato a circa 250 chilometri di profondità e, dunque, l'energia si è in gran parte dissipata lungo il suo percorso dall'ipocentro verso la superficie.
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Terremoto al largo della Calabria, cosa aspettarsi ora?
Passata la paura per la forte scossa di magnitudo 6.1 che questa notte è stata registrata al largo della costa calabrese, in molti si stanno chiedendo cosa aspettarsi ora e quanto durerà lo sciame sismico. A tal proposito, intervistato da “IlMessaggero.it", il sismologo Carlo Doglioni (Presidente dell'INGV) ha spiegato che in genere questi terremoti profondi hanno poche repliche, quando le hanno, aggiungendo che in futuro però dovremo attenderci terremoti in zone di lacuna sismica, vale a dire quelle aree che da troppi secoli non hanno registrato eventi sismici forti (tra le quali la Liguria, l'alta Toscana, le Marche, il basso Abruzzo, il Molise, la Calabria, la Sicilia e il Veneto).
Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.
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