Colesterolo, quali sono i rischi e come abbassarlo con la dieta

Colesterolo alto, ecco come tenerlo sotto controllo con la dieta e lo stile di vita

Foto Pixabay
1 di 2

Guarda la versione integrale sul sito >

Tutto ciò che c'è da sapere sul colesterolo: i rischi di sottovalutarlo e come abbassarlo con la dieta

Il colesterolo è una sostanza prodotta in parte dal fegato e in parte introdotta attraverso l'alimentazione, indispensabile per il buon funzionamento dell'organismo. Esso partecipa alla formazione degli ormoni steroidei e sessuali, contribuisce alla produzione di vitamina D e svolge un ruolo chiave nella digestione, dato che il fegato lo converte in sali biliari. Esistono due tipologie principali: il colesterolo LDL, detto “cattivo", che tende a depositarsi sulle pareti delle arterie formando placche pericolose, e il colesterolo HDL, detto “buono", che al contrario raccoglie il colesterolo in eccesso e lo riporta al fegato per essere eliminato. Quando questi valori si squilibrano le conseguenze possono essere serie. Fortunatamente, però, esistono metodi concreti ed efficaci per tenere a bada il colesterolo: ecco quali sono, come riportato da SantAgostino.it.

I rischi del colesterolo alto

Avere livelli elevati di colesterolo LDL nel sangue è uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, le quali rappresentano la prima causa di mortalità a livello mondiale. Le placche lipidiche che si formano sulle pareti dei vasi sanguigni possono ostacolare il flusso del sangue fino a ostruirlo del tutto, aumentando concretamente il rischio di infarto e ictus. I valori di riferimento variano in base alle condizioni di salute del singolo: in linea generale il colesterolo LDL non dovrebbe superare i 130-160 mg/dl, ma chi soffre di diabete mellito deve mantenerlo al di sotto dei 100 mg/dl, mentre per le persone cardiopatiche la soglia scende a 70 mg/dl. Un monitoraggio regolare attraverso le analisi del sangue è quindi fondamentale.

Cosa evitare a tavola

Per abbassare il colesterolo il primo intervento riguarda l'alimentazione. Occorre ridurre sensibilmente il consumo di grassi saturi di origine animale: carni grasse come maiale, agnello e oca, salumi, frattaglie, burro, panna, latte intero, formaggi con oltre il 40% di grassi e tuorlo d'uovo sono tutti alimenti da limitare con decisione. Da evitare anche alcuni oli vegetali come quello di palma, cocco e arachidi, lo strutto e i cibi fritti in generale. Sul fronte dei dolci, meglio tenere lontani brioches, biscotti industriali, cioccolato, gelati e piatti pronti confezionati perché spesso nascondono elevate quantità di grassi saturi. Anche i crostacei, pur essendo pesce, contengono quantità significative di colesterolo e andrebbero consumati raramente. La regola d'oro è che i grassi non devono superare un terzo dell'apporto calorico giornaliero complessivo.


Guarda la versione integrale sul sito >

1 di 2
2 di 2

Guarda la versione integrale sul sito >

La dieta per abbassare il colesterolo

Il modello alimentare più indicato per contrastare il colesterolo alto è la dieta mediterranea, riconosciuta dall'Unesco come patrimonio dell'umanità nel 2010. Questo schema prevede un consumo abbondante di frutta, verdura e legumi, l'olio extravergine di oliva come principale fonte di grassi, pesce (preferibilmente azzurro come sgombri, sardine e acciughe, ricchi di omega 3) e carni bianche magre. Le proteine vegetali dei legumi rappresentano un'ottima alternativa alla carne rossa, apportando fibre e sostanze antiossidanti. I metodi di cottura fanno la loro parte: meglio privilegiare vapore, cartoccio o basse temperature rispetto alla frittura. Sul fronte dello stile di vita, praticare attività fisica regolare per almeno 30 minuti al giorno aiuta ad alzare il colesterolo buono, mentre smettere di fumare e limitare il consumo di alcol contribuiscono a ridurre quello cattivo. Se dopo tre mesi di regime dietetico rigoroso i valori non migliorano, il medico può valutare l'introduzione di farmaci ipolipemizzanti, sempre in affiancamento alle buone abitudini già acquisite.

Guarda la versione integrale sul sito >

2 di 2



Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.