Come capire se è davvero influenza: i 3 sintomi spia spiegati dal Prof. Fabrizio Pregliasco
di Marco Reda
Vera influenza o sindrome simil-influenzale? I 3 sintomi spia secondo il virologo Fabrizio Pregliasco
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Il noto virologo Fabrizio Pregliasco ha svelato i tre sintomi spia dell'influenza 2026/27
Con l'arrivo dell'autunno, e l'inverno ormai alle porte, torna puntuale la preoccupazione per l'influenza e per tutti i sintomi che la contraddistinguono. In realtà non tutti i malesseri di questo periodo corrispondono alla vera influenza, in quanto possono nascondere altri virus stagionali. Fabrizio Pregliasco, Professore associato del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell'Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario dell'Irccs Ospedale “Galeazzi – Sant'Ambrogio" di Milano, ha illustrato per Ok-Salute.it i tre sintomi spia da riconoscere.
I primi sintomi
Secondo l'esperto, il primo segnale della vera influenza è un esordio brusco con febbre che supera i 38 gradi e la quale spesso si accompagna a brividi improvvisi. Il secondo elemento, oltre alla rapidità con cui compaiono i sintomi sopracitati, riguarda le vie respiratorie: alla febbre deve sempre associarsi almeno un sintomo come tosse, mal di gola, naso chiuso o raffreddore, senza il quale diventa più difficile parlare di vera influenza.
Il sintomo sistemico che fa la differenza
Il terzo segnale indicato dall'esperto riguarda un disturbo sistemico che può manifestarsi con dolori muscolari e articolari, forte stanchezza, malessere generale o la tipica sensazione di essere “bastonati". Solo quando questi tre elementi si presentano contemporaneamente, ha spiegato Pregliasco, si è alle prese con la vera influenza; se anche uno solo manca, infatti, potrebbe trattarsi di una delle numerose sindromi simil-influenzali causate da virus come RSV, metapneumovirus, rhinovirus o Covid.
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Quando è utile fare un tampone
Per un adulto sano con sintomi lievi, conoscere il virus responsabile spesso è ininfluente. Diverso, invece, è il discorso per le persone fragili, gli anziani o i pazienti oncologici, per i quali il tampone può risultare importante, soprattutto in caso di sospetto Covid-19, per valutare tempestivamente eventuali trattamenti antivirali specifici.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.
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