Dolore all'anca, quali sono i segnali da non ignorare da giovani
di Marco Reda
Dolore all’anca sotto i 40 anni: i segnali da non ignorare, le cause più comuni e quando rivolgersi all'ortopedico
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Dolore all'anca sotto i 40 anni, sintomo da non sottovalutare che può nascondere problemi diversi: ecco quali sono i sintomi da non ignorare
L'anca è un'articolazione molto delicata, sottoposta ogni giorno a carichi e movimenti continui, e quando fa male il dolore può essere il sintomo di problemi diversi. Si pensa spesso che riguardi solo chi è avanti con l'età ma, in realtà, può colpire anche i giovani sotto i 40 anni, a volte in modo inaspettato. In questi casi sia che il dolore compaia in movimento sia a riposo, si tende a pensare a un problema muscolare o tendineo, tuttavia la causa potrebbe essere più complessa e richiedere un’indagine specialistica approfondita. Ne parla il Dottor Matteo Del Re, chirurgo ortopedico e traumatologo dell'équipe universitaria E.U.O.R.R. dell'IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio e dell'Istituto Clinico San Siro di Milano.
I segnali da non ignorare
Il dolore all'anca nei giovani non va trascurato soprattutto se è costante o peggiora nel tempo. I segnali a cui prestare più attenzione sono il dolore che non migliora con il riposo, o che peggiora con l'attività fisica, e la rigidità articolare, soprattutto al mattino o dopo essere stati seduti a lungo. Allarmano anche le difficoltà nei gesti quotidiani come fare le scale, salire in moto, allacciarsi le scarpe o accavallare le gambe, la presenza di zoppia o di scrosci articolari, e il dolore notturno o che compare senza una causa evidente. In questi casi bisogna consultare uno specialista in ortopedia e sottoporsi ad accertamenti diagnostici.
Le cause più comuni
Alcune condizioni tra i 20 e i 40 anni, se non diagnosticate in tempo, possono causare danni articolari importanti e irreversibili. La displasia dell'anca, malformazione dell'acetabolo che non copre bene la testa del femore, può passare inosservata nelle forme lievi e causare usura precoce della cartilagine, sublussazione, dolore in carico o nelle rotazioni e progressiva rigidità. Il conflitto femoro-acetabolare, frequente negli sportivi, dà dolore inguinale nella flessione e nella rotazione, dolore durante o dopo l'attività e riduzione della mobilità: può essere di tipo CAM, più comune negli uomini under 40, pincer, più frequente nelle donne tra 20 e 40 anni, oppure misto. La necrosi avascolare della testa del femore, più rara ma grave, dà dolore intenso anche a riposo e rigidità, e può comparire spontaneamente, dopo traumi, con l'uso prolungato di corticosteroidi o per un consumo eccessivo di alcol. Anche traumi mal guariti o microtraumi ripetuti possono sfociare in dolore cronico.
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Diagnosi e cure
La diagnosi parte dalla visita ortopedica e prosegue con radiografia, risonanza magnetica e, nei casi specifici, TAC del bacino: la radiografia va fatta su tutto il bacino, non solo sull'anca dolorante. Le cure dipendono dalla causa: tra i trattamenti conservativi ci sono fisioterapia, antinfiammatori, magnetoterapia, utile in alcuni casi di necrosi iniziale, e riposo. Se non bastano si può ricorrere ad artroscopia, osteotomie periacetabolari o protesi d'anca nelle forme avanzate.
Giornalista pubblicista dal 2013, conduttore radiofonico/podcast, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche cronaca, attualità, spettacolo e salute.
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