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Dolore all’anca, il Dottor Vincenzo Paolo Di Francia spiega quali sono le possibili cause

Dolore all'anca: il Dottor Vincenzo Paolo Di Francia spiega quali sono le cause più comuni e quando è il caso di rivolgersi a uno specialista

Dolore all’anca, il Dottor Vincenzo Paolo Di Francia spiega quali sono le possibili cause
Foto Dscares.it

Cosa provoca dolore all’anca? Le possibili cause illustrate dall’ortopedico Vincenzo Paolo Di Francia e cosa fare per risolvere il problema

L’anca è una delle articolazioni più sollecitate del nostro organismo, dato che sorregge buona parte del peso corporeo e consente la deambulazione. Quando compare dolore in questa zona, le origini possono essere molteplici e non sempre facili da individuare senza una valutazione medica accurata. Ne ha parlato il Dottor Vincenzo Paolo Di Francia, ortopedico e traumatologo in forza all’ambulatorio Humanitas Medical Care Rozzano Fiordaliso (MI), spiegando a Humanitas-Care.it quali sono le principali cause che possono scatenare questo tipo di disturbo.

Artrosi e infiammazioni

Tra le cause più frequenti, in particolare nelle persone più avanti con l’età e quando non si ha a che fare con conseguenze da contusioni, c’è l’artrosi, dovuta al progressivo consumo della cartilagine che riveste la testa del femore e la cavità che la accoglie. Un’altra origine piuttosto comune è la borsite, ossia l’infiammazione delle piccole sacche che attutiscono lo sfregamento tra i muscoli, spesso scatenata da sovraccarico o movimenti scorretti, con localizzazione tipica nella zona laterale dell’anca. Anche la tendinite, legata a uno stress ripetuto sulle strutture che uniscono muscoli e ossa, rientra tra i fattori scatenanti più diffusi.

Altre possibili origini

Il fastidio può derivare anche da una lesione del cercine acetabolare, la struttura cartilaginea che agisce da cuscinetto e favorisce lo scorrimento della testa femorale, disturbo che colpisce soprattutto i più giovani e peggiora restando seduti o camminando a lungo. Esiste poi la possibilità di un’osteonecrosi, causata da uno scarso apporto di sangue all’osso che ne provoca la morte cellulare, con dolore intenso e forte limitazione dei movimenti. Da non trascurare la sciatalgia, che si irradia lungo il nervo sciatico, e l’osteoporosi, la quale rende l’osso più fragile soprattutto dopo la menopausa.

Rimedi e quando rivolgersi al medico

Nella maggior parte dei casi il dolore si attenua con il riposo e con l’uso di antidolorifici comuni. È però consigliabile consultare uno specialista se il fastidio persiste oltre una settimana, peggiora rapidamente, compare anche a riposo, provoca zoppia o limita le attività quotidiane più semplici.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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