Eccesso e carenza di proteine, la Dottoressa Martina Francia spiega come riconoscerla dai sintomi
di Marco Reda
Come accorgersi di avere proteine in eccesso o di averne troppo poche? Le spiegazioni della biologa Martina Francia
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Le proteine sono essenziali per l'organismo ma è fondamentale evitare sia carenze che eccessi: la biologa Martina Francia spiega perché e come accorgersene
Le proteine svolgono un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento dell’organismo: esse contribuiscono infatti alla costruzione e al mantenimento dei tessuti e partecipano alla produzione di enzimi, ormoni e altre molecole indispensabili per numerosi processi biologici. Stabilire la quantità giusta da assumere ogni giorno, però, dipende da diversi fattori tra cui età, attività fisica e condizioni individuali. Per questo è importante tenere sotto controllo sia una possibile carenza sia un consumo eccessivo. La Dottoressa Martina Francia, biologa nutrizionista presso l'IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Milano, ha spiegato per Humanitas.it quali sono i sintomi che possono indicare una carenza o un eccesso di proteine.
I sintomi della carenza di proteine
Un apporto proteico insufficiente può manifestarsi inizialmente con stanchezza, debolezza e riduzione delle energie fino a favorire, nei casi più importanti, la perdita di massa muscolare. Tra i segnali visibili possono comparire capelli più sottili e fragili, unghie deboli e pelle secca o desquamata. Una carenza significativa può inoltre influire sul sistema immunitario, con l'aumento della vulnerabilità alle infezioni e rallentando la guarigione delle ferite. Nei casi più gravi possono comparire gonfiore a mani, piedi e gambe e nel lungo periodo un apporto inadeguato può contribuire anche alla perdita di forza e alla maggiore fragilità delle ossa.
Quando sono troppe
Anche l'eccesso di proteine merita attenzione, soprattutto quando è associato a diete molto restrittive nei confronti dei carboidrati. In alcuni casi possono comparire alito dall'odore fruttato, maggior produzione di urina e un rischio più elevato di disidratazione se non si assumono abbastanza liquidi. Disturbi come stitichezza, nausea, diarrea e dolore addominale possono essere favoriti da regimi poveri di fibre o dall'uso frequente di alcuni prodotti proteici. Inoltre, un surplus calorico può favorire l'aumento di peso e un apporto molto elevato può risultare particolarmente problematico per chi soffre già di patologie renali o epatiche.
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Cosa fare
La soluzione è puntare a un'alimentazione equilibrata e personalizzata, in modo da evitare sia restrizioni sia eccessi. In caso di carenza è utile aumentare gradualmente le fonti proteiche, privilegiando alimenti di qualità e variando tra pesce, legumi, uova, latticini, carne e frutta secca. Se invece l'apporto è troppo elevato, può essere necessario riequilibrare la dieta con carboidrati e fibre e bere a sufficienza. In ogni caso, il consulto con il medico di fiducia e con il nutrizionista è fondamentale.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.
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