Ipertensione polmonare: quali sono i sintomi per riconoscerla e come curarla
di Marco Reda
Ipertensione polmonare: cos’è, come si sviluppa, quali sintomi provoca e quali terapie possono migliorare la qualità della vita
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Cos'è l'ipertensione polmonare e quali sono i sintomi per intercettarla
L'ipertensione polmonare è una condizione caratterizzata da un aumento anomalo della pressione del sangue all'interno delle arterie polmonari, i vasi che trasportano il sangue dal cuore ai polmoni. In condizioni normali questa parte della circolazione lavora a bassa pressione, consentendo al sangue di ossigenarsi senza sovraccaricare il cuore. Quando però i vasi polmonari si restringono, si ispessiscono o si ostruiscono, il cuore deve lavorare più intensamente per pompare il sangue; con il tempo questo sforzo eccessivo può indebolire la funzione cardiaca e compromettere l'efficienza dell'intero sistema circolatorio. Come accorgersi di essere alle prese con l'ipertensione polmonare? Ecco i sintomi tipici e come curarla, come riportato da GruppoSantAgostino.it.
I sintomi
Nelle fasi iniziali l'ipertensione polmonare può manifestarsi in modo poco evidente; uno dei segnali più frequenti è la mancanza di fiato, soprattutto durante sforzi che prima non causavano difficoltà. A questo si associa spesso una sensazione persistente di stanchezza e una ridotta capacità di svolgere attività quotidiane, dovute proprio alla difficoltà del cuore di aumentare il flusso sanguigno quando necessario. Con il peggioramento della condizione possono comparire segni più evidenti legati alla sofferenza del cuore destro, come gonfiore alle caviglie, ai piedi e alle gambe, causato dall'accumulo di liquidi nei tessuti. Alcune persone possono sviluppare anche disturbi digestivi, conseguenza della congestione circolatoria. Nei casi più avanzati la malattia può portare a insufficienza cardiaca, una complicanza seria che compromette la capacità del cuore di sostenere una corretta circolazione.
Come si cura
Il trattamento dell'ipertensione polmonare dipende principalmente dalla causa e dal livello di gravità raggiunto. Quando la condizione è secondaria ad altre malattie, intervenire sulla patologia di base può ridurre la pressione nei polmoni e, in alcuni casi, riportarla a livelli più vicini alla normalità. Se invece si tratta di una forma primitiva la guarigione completa non è sempre possibile, anche se esistono terapie in grado di rallentarne la progressione e migliorare la qualità della vita. Tra i farmaci più utilizzati troviamo i vasodilatatori che aiutano ad allargare i vasi sanguigni e a facilitare il passaggio del sangue. Nei casi più complessi questi medicinali possono essere somministrati anche tramite infusioni continue con dispositivi portatili, nelle forme meno gravi si assumono per via orale. In situazioni serie può essere necessario ricorrere a interventi chirurgici per ridurre il carico sul cuore o, nei casi estremi, al trapianto di polmone.
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Cause e prospettive
L'ipertensione polmonare può avere origini diverse e viene generalmente distinta in forma primitiva e secondaria. La forma primitiva è più rara e spesso legata a fattori genetici o a modifiche strutturali delle arterie polmonari. La forma secondaria, invece, è più frequente e può derivare da malattie cardiache, patologie polmonari croniche, embolie polmonari o disturbizioni del tessuto connettivo. Anche l'esposizione a determinate sostanze o farmaci può contribuire allo sviluppo della malattia. Le prospettive di vita dipendono dalla rapidità della diagnosi, dalla gravità e dalla risposta alle terapie.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.
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