Meningite, adolescente in terapia intensiva a Parma: quali sono i sintomi e come si trasmette

Caso di meningite a Parma, adolescente ricoverato in gravi condizioni: ecco i sintomi di questa patologia e in che modo si trasmette

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Clamoroso caso di meningite a Parma: ecco come riconoscerla e come si trasmette

Un caso di meningite meningococcica ha riacceso l'attenzione sanitaria in Italia dove, come riportato da FanPage.it, un adolescente residente a Sorbolo-Mezzani (nel parmense) è stato ricoverato nelle scorse ore in condizioni critiche all'ospedale Maggiore di Parma. Il giovane si trova attualmente in terapia intensiva e l'Ausl ha immediatamente attivato i protocolli previsti, individuando i contatti più stretti tra cui familiari, compagni di scuola e insegnanti ma anche persone che hanno condiviso con lui i mezzi pubblici negli ultimi giorni. Questa vicenda riporta al centro l'importanza della prevenzione e dell'informazione su una patologia che, seppur non altamente contagiosa, può avere conseguenze molto gravi: ecco quali sono i suoi sintomi e come si trasmette, come evidenziato da FondazioneVeronesi.it.

I sintomi

Riconoscere la meningite non è sempre immediato perché i primi segnali possono ricordare quelli di una comune influenza. Tuttavia esistono alcuni sintomi caratteristici che devono far scattare un campanello d’allarme. Tra i più frequenti si segnalano letargia, irritabilità e una marcata sensibilità alla luce, nota come fotofobia. Possono comparire anche rigidità del collo, difficoltà nei movimenti e manifestazioni cutanee come eruzioni o macchie sulla pelle. Nei casi più seri si possono verificare anche convulsioni. Nei bambini piccoli e nei neonati, inoltre, la diagnosi è ancor più complessa: possono mostrarsi particolarmente irritabili, rifiutare il contatto fisico oppure presentare febbre o, al contrario, una temperatura corporea più bassa del normale. Altri segnali includono mani e piedi freddi, pallore, difficoltà nel risveglio e scarso appetito accompagnato da vomito o diarrea. Un pianto acuto e insolito e la rigidità del corpo possono rappresentare ulteriori segnali da non sottovalutare.

Come si trasmette la meningite

La meningite meningococcica è causata dal batterio Neisseria meningitidis, il quale si trasmette attraverso le goccioline di saliva emesse parlando, tossendo o starnutendo. Il contagio avviene principalmente in situazioni di contatto ravvicinato e prolungato, come in ambito familiare, scolastico o in ambienti chiusi e affollati. Nonostante ciò la malattia non è considerata altamente contagiosa, anche perché il batterio sopravvive per un tempo molto limitato al di fuori dell'organismo umano. Molte persone, inoltre, possono essere portatrici sane del meningococco senza sviluppare alcun sintomo e senzq quindi sapere di contribuire alla sua diffusione. Il rischio aumenta quando il sistema immunitario è indebolito o in presenza di altre infezioni. Nei casi più gravi, il batterio può entrare nel flusso sanguigno causando sepsi oppure raggiungere le meningi, provocando l'infiammazione tipica della meningite.


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Cause e cure

La meningite è un'infiammazione delle membrane che proteggono cervello e midollo spinale e può avere origini diverse: batteriche, virali, fungine o, più raramente, parassitarie o legate a reazioni farmacologiche. Le forme batteriche sono le più pericolose e richiedono un intervento immediato in ospedale. Il trattamento si basa principalmente su antibiotici specifici, spesso associati a corticosteroidi per ridurre l'infiammazione e a terapie di supporto per mantenere l'equilibrio dei liquidi e alleviare i sintomi. La tempestività delle cure può fare la differenza. Oltre alle terapie, un ruolo cruciale è ricoperto dalla prevenzione: la profilassi antibiotica per i contatti stretti e la vaccinazione rappresentano strumenti fondamentali per limitare la diffusione e ridurre i rischi legati a questa malattia.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.