Pressione bassa in estate, quali sono i 6 segnali da monitorare con attenzione

Pressione bassa in estate: i 6 segnali da monitorare, i rimedi utili e le buone abitudini da seguire

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Pressione bassa in estate: introduzione

Come riportato da grupposandonato.it, durante i periodi più caldi dell'anno, si è frequentemente soggetti a episodi di pressione bassa, conosciuta anche come ipotensione. In estate, questa condizione tende ad aggravarsi a causa delle temperature elevate e di comportamenti che mettono a rischio l'armonia del nostro corpo. La pressione bassa nei mesi estivi può presentarsi con sintomi sgradevoli come affaticamento, capogiri e svenimenti, i quali possono compromettere la qualità della vita e necessitano di attenzione e misure preventive. Grupposandonato.it ha esplorato il tema con Mauro Luca Agnifili, cardiologo senior specializzato nell’Unità di Cardiologia Clinica, Interventistica e Terapia Intensiva Coronarica dell'IRCCS Policlinico San Donato, dove lavora dal 2015, che chiarisce:

  • come identificare i segnali di pressione bassa durante l'estate;
  • quali misure adottare per gestirla in modo efficace.

Cos'è l'ipotensione e perchè peggiora in estate

La bassa pressione si manifesta quando la pressione sanguigna scende al di sotto dei valori normalmente ritenuti accettabili, in genere sotto:

  • 100 mmHg per la pressione sistolica;
  • 60 mmHg per la pressione diastolica.

Questa situazione è conosciuta dal punto di vista medico come ipotensione. La pressione arteriosa è essenziale per garantire che il sangue, carico di ossigeno e sostanze nutritive, raggiunga in modo adeguato tutti gli organi del corpo. Quando la pressione risulta troppo bassa, il flusso sanguigno si abbassa, provocando i sintomi caratteristici dell'ipotensione. Durante la stagione estiva, la pressione bassa è di frequente osservata e tende a deteriorarsi per vari motivi. Le elevate temperature esterne generano nel nostro organismo una relazione nota come vasodilatazione: i vasi sanguigni si allargano per facilitare la dissipazione del calore attraverso la pelle. Questa espansione, pur essendo utile per la regolazione della temperatura corporea, provoca una riduzione della pressione sanguigna in quanto il sangue è distribuito su un volume maggiore e con meno “forza". In aggiunta, l'aumento della sudorazione, che è un processo normale e necessario per mantenere la temperatura corporea, comporta una considerevole perdita di liquidi e sali minerali necessari per la regolazione della pressione arteriosa. Se la perdita di liquidi non viene corretta adeguatamente attraverso un'appropriata idratazione, il volume del sangue si riduce, aggravando così l’ipotensione. Altri fattori esterni, come l'esposizione prolungata ai raggi solari, il consumo di bevande alcoliche o l'assunzione di farmaci diuretici, possono preggiorare ulteriormente la bassa pressione durante l'estate. Per questi motivi, è fondamentale prestare attenzione ai cambiamenti nel proprio corpo e mettere in atto misure preventive.

Pressione bassa in estate: sintomi frequenti e i 6 segnali da monitorare

La pressione bassa durante il periodo estivo si presenta con una varietà di sintomi che possono differire in gravità e frequenza a seconda dell'individuo. Riconoscere tali manifestazioni risulta fondamentale per poter intervenire in tempo ed evitare complicazioni. Tra i sintomi più frequenti si possono notare:

  • stanchezza e debolezza durature: una sensazione di esaurimento che non si allevia nemmeno con il riposo può essere il primo indicatore di bassa pressione;
  • vertigini e capogiri, specialmente dopo movimenti bruschi, come alzarsi dal letto o una sedia. Questi episodi sono causati da una temporanea diminuzione del flusso sanguigno al cervello;
  • visione offuscata o percezione di “vista sfocata", che di frequente viene accompagnata da difficoltà nel mantenere l'equilibrio;
  • nausea e sudorazione fredda: esperienze di malessere generale che possono precedere uno svenimento; palpitazioni e aritmia: il cuore potrebbe cercare di compensare la riduzione della pressione aumentando il battito cardiaco;
  • cefalea: generalmente lieve, ma potenzialmente un segnale associato

Nei casi più gravi, è possibile che ci siano episodi di svenimento o perdita di coscienza, che necessitano di un intervento medico immediato. Il dottor Agnifili afferma che è fondamentale tenere sotto controllo tali sintomi, in particolare se si presentano con una frequenza o gravità crescente. Misurare regolarmente la pressione arteriosa, utilizzando un apparecchio domestico, può aiutare a gestire la situazione e fornire informazioni utili al medico. Il cardiologo evidenzia che un segnale di allerta da prendere seriamente in considerazione è l'insorgere di capogiri ricorrenti al mattino o dopo essere stati in piedi a lungo.


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Rimedi utili e buone abitudini da seguire

Affrontare la bassa pressione estiva necessita di un approccio multifattoriale che comprenda modifiche nel modo di vivere e, quando necessario, trattamenti medici. Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti pratici e rimedi efficaci:

  • assicurarsi di rimanere ben idratati: si consiglia di bere tra 1,5 e 2 litri d'acqua ogni giorno, distribuendo l'assunzione nel corso della giornata. E' utile optare anche per bevande arricchite di sali minerali per reintegrare quelli persi attraverso la sudorazione;
  • evitare movimenti bruschi quando si cambia posizione, alzandosi con gradualità per minimizzare il rischio di vertigini o svenimenti;
  • seguire un'alimentazione regolare e bilanciata, prediligendo cibi nutrienti e facili da digerire, evitando porzioni eccessive che potrebbero causare abbassamenti di pressione dopo la digestione;
  • ridurre l’assunzione di alcol e bevande contenenti caffeina, poiché queste sostanze possono contribuire alla disidratazione;
  • proteggersi dai raggi solari durante le ore più calde, indossando cappelli, abiti leggeri e cercando ambienti freschi e ariosi;
  • praticare un’attività fisica moderata, come passeggiate nelle prime ore del mattino o al tramonto, per migliorare la circolazione e mantenere la tonicità dei vasi sanguigni;
  • eseguire docce o bagni freschi per contribuire a regolare la temperatura corporea;
  • garantire un riposo adeguato: un sonno di buona qualità permette al corpo di recuperare energie e mantenere l'equilibrio fisiologico.

In determinate situazioni, come suggerito dal medico, possono rivelarsi utili integratori specifici o rimedi naturali come il ginseng, la liquirizia o altri fitoterapici, da utilizzare con attenzione e sotto la supervisione di un professionista.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.