Prurito, la Dottoressa Amelia Locatelli spiega quali sono le possibili cause, come alleviarlo e quando rivolgersi al dermatologo
di Marco Reda
Ecco quando il prurito non è solo un semplice fastidio alla pelle: tutto ciò che c'è da sapere spiegato dalla Dottoressa Amelia Locatelli
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Il prurito è un sintomo frequente ma va interpretato correttamente per distinguerlo da condizioni più serie: ecco cos'ha spiegato la Dottoressa Amelia Locatelli
Il prurito è una sensazione che tutti hanno sperimentato almeno una volta nella vita, tuttavia non sempre ha lo stesso significato; in alcuni casi si tratta di una semplice reazione temporanea della pelle, magari legata a secchezza, irritazione o fattori ambientali, ma in altre situazioni può essere il segnale di un problema più complesso che richiede maggior attenzione. Il prurito nasce dall'attivazione di specifiche fibre nervose cutanee che, attraverso alcune sostanze chimiche tra cui l'istamina, inviano segnali al sistema nervoso centrale. Come scoprire se è una sensazione passeggera o se c'è qualcosa di più serio dietro il prurito? La Dottoressa Amelia Locatelli, dermatologa, ha illustrato per GruppoSanDonato.it quali sono le possibili cause, come alleviarlo e quando è necessario rivolgersi ad uno specialista.
Le cause principali
Il prurito può avere numerose origini e spesso è legato a condizioni dermatologiche molto comuni. Una delle cause più frequenti è la pelle secca, detta anche xerosi, che può provocare un fastidio diffuso soprattutto nelle persone anziane o dopo esposizione prolungata al sole, al vento o all'acqua salata. Anche le dermatiti irritative o allergiche rappresentano una causa frequente, in quanto provocano infiammazione e sensibilità cutanea. La dermatite atopica, di origine allergica, può causare prurito persistente e influire negativamente addirittura sulla qualità del sonno e della vita quotidiana. Tra le cause infettive la scabbia è una delle più caratteristiche, con un prurito particolarmente intenso, spesso più evidente durante la notte. Esistono poi forme legate a condizioni internistiche, come il prurito uremico nei pazienti con insufficienza renale, causato dall'accumulo di sostanze di scarto nell'organismo. Anche alcune malattie del sangue, come i linfomi, possono manifestarsi inizialmente con prurito persistente e resistente alle cure. Inoltre, reazioni a farmaci o cosmetici possono provocare irritazione cutanea.
Come alleviare il prurito
Il trattamento del prurito varia in base alla causa che lo ha provocato e, per questo motivo, è importante evitare soluzioni fai-da-te prolungate senza una valutazione medica. Nei casi più semplici, come quelli legati alla pelle secca, l'utilizzo regolare di creme emollienti e idratanti è fondamentale per ripristinare la barriera cutanea e ridurre la sensazione di fastidio. Quando il prurito è causato da una reazione allergica, o da un'eccessiva produzione di istamina, possono essere utili gli antistaminici che aiutano a controllare la risposta infiammatoria. In presenza di dermatiti, invece, il dermatologo può prescrivere cortisonici topici che agiscono direttamente sull'infiammazione e alleviano i sintomi. Se il prurito è dovuto a infezioni, come nel caso della scabbia, è necessario ricorrere a terapie mirate con farmaci antiparassitari. A prescrivere il tutto, ovviamente, è il medico curante quindi è fondamentale non prendere iniziative sconsiderate che potrebbero peggiorare le cose o comunque risultare del tutto ininfluenti.
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Quando rivolgersi al dermatologo
Consultare un dermatologo, appunto, è fondamentale quando il prurito non migliora con i trattamenti di base o tende a persistere nel tempo; è consigliabile richiedere una valutazione specialistica se il disturbo dura a lungo, non risponde a creme idratanti o antistaminici o coinvolge più persone dello stesso nucleo familiare. Anche la presenza di sintomi associati, come febbre, stanchezza, linfonodi ingrossati, arrossamenti intensi o lesioni cutanee, richiede un approfondimento medico. Nei casi più complessi il dermatologo può prescrivere esami diagnostici specifici, tra cui analisi del sangue per valutare la funzionalità renale o individuare eventuali alterazioni ematologiche, controlli degli eosinofili per sospette reazioni allergiche e indagini sui linfonodi.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.
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