Reflusso gastroesofageo: le possibili cause e i rimedi spiegati dal Dottor Nicola Gaffuri

Reflusso gastroesofageo, cause, rimedi e soggetti più a rischio: cosa spiega il Dottor Nicola Gaffuri di Humanitas Gavazzeni

Reflusso, Foto archivio
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Il reflusso gastroesofageo è molto diffuso e non va mai sottovalutato: il Dottor Nicola Gafuri spiega tutto ciò che c'è da sapere su questo disturbo

Il reflusso gastroesofageo è una condizione molto comune che riguarda l'apparato digerente e va tenuta sotto controllo. Essa si manifesta quando il cardias, la valvola posta tra esofago e stomaco, non funziona come dovrebbe: normalmente si apre al passaggio del boccone e si richiude subito dopo, in modo da impedire a cibo e acidi gastrici di risalire. Quando questo meccanismo si inceppa gli acidi tornano nell'esofago e il disturbo può diventare cronico, con il rischio di complicanze. Il Dottor Nicola Gaffuri, responsabile dell'Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Humanitas Gavazzeni a Bergamo, ha spiegato per Gavazzeni.it tutto ciò che c’è da sapere.

Le cause del reflusso

Secondo il Dottor Gaffuri, tra le cause principali ci sono le cattive abitudini alimentari. Mangiare in modo affrettato, magari in piedi e masticando poco, affatica l'apparato digerente, che si trova a produrre troppi acidi gastrici. Conta molto anche cosa si mangia: un'alimentazione troppo ricca di cibi pesanti, fritti o grassi favorisce il reflusso, così come concentrare la maggior parte dei pasti alla sera, senza distribuirli nell'arco della giornata. La diagnosi si fa con la gastroscopia, l'esame con strumento a fibre ottiche che esplora esofago, stomaco e duodeno.

I rimedi: stile di vita e farmaci

Per il gastroenterologo il primo passo è modificare le abitudini alimentari: eliminare i cibi più pesanti e difficili da digerire, preferire quelli leggeri e sani e mangiare con calma, dedicando a ogni pasto almeno mezz'ora e masticando bene. Cioccolato, menta, pomodori e caffè possono peggiorare i sintomi ma non vanno eliminati del tutto: si valuta caso per caso, in base alla sensibilità di ognuno. Se lo stile di vita non basta, il gastroenterologo indica i farmaci: antiacidi da assumere per bocca dopo i pasti oppure, nei casi più seri, medicinali più potenti che inibiscono la produzione di succhi gastrici.


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Chi rischia di più

Aumentano la probabilità di reflusso fattori come l'obesità, il fumo di sigaretta, l’abuso di alcol, la gravidanza, l'ernia iatale, l’asma, il consumo eccessivo di cibi grassi, lo stress e alcuni farmaci, oltre a malattie come la gastroparesi e la sclerodermia. Anche l'età avanzata incide perché con gli anni cambia la fisiologia dell'esofago.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.