Sindrome delle gambe senza riposo, la Dottoressa Lara Fratticci spiega quali sono i sintomi e cosa fare per affrontarla
di Marco Reda
Sindrome delle gambe senza riposo: tutto ciò che c'è da sapere su sintomi, cause e rimedi per affrontarla
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Tutto ciò che c'è da sapere sulla sindrome delle gambe senza riposo, illustrata dalla Dottoressa Lara Fratticci
La sindrome delle gambe senza riposo è un disturbo neurologico caratterizzato da una sensazione persistente di irrequietezza agli arti inferiori, accompagnata da un bisogno urgente e difficilmente controllabile di muoverli. Ciò che la rende particolarmente invalidante è il momento in cui si manifesta: proprio quando il corpo vorrebbe rilassarsi, di solito la sera o durante la notte, l'urgenza di muovere le gambe impedisce di trovare pace. Essa colpisce prevalentemente le donne e la sua manifestazione può essere altalenante nel tempo, il che rende la diagnosi tutt'altro che semplice, specialmente quando i sintomi si presentano in forma lieve. A spiegare in modo esaustivo le caratteristiche di questo disturbo è la Dottoressa Lara Fratticci, neurologa di Humanitas, che ha illustra sintomi, cause e terapie per Humanitas.it.
I sintomi del disturbo
Chi soffre di questa sindrome avverte un fastidio diffuso a una o entrambe le gambe (e nei casi più severi anche alle braccia) che trova sollievo soltanto muovendosi o massaggiando gli arti. Il disturbo peggiora tipicamente nelle ore serali e notturne per via di una riduzione fisiologica dei livelli di dopamina che, nelle persone affette, risulta ancora più marcata del normale. Il sistema dopaminergico sottocorticale, responsabile del controllo del movimento, risulta disfunzionale in questi pazienti: ecco perché i farmaci dopaminergici portano beneficio. A tutto questo si aggiunge una forte tendenza all'insonnia, poiché l'irrequietezza agli arti costringe spesso il paziente ad alzarsi dal letto, compromettendo seriamente la qualità del riposo notturno e, di conseguenza, il benessere generale durante il giorno.
Come affrontarla
La diagnosi si effettua nel corso di una normale visita neurologica, senza bisogno di esami strumentali particolari. Quando è possibile identificare una causa sottostante, l'intervento mira direttamente a trattarla. Sul fronte farmacologico si ricorre ad antiepilettici, ipnotici, oppiacei e, in particolare, agli agonisti non ergolinici dei recettori della dopamina, i quali agiscono soprattutto migliorando la qualità del sonno. Parallelamente, una buona igiene del sonno fa la differenza: un bagno caldo prima di coricarsi, ridurre caffè e alcol, dedicarsi a qualcosa di rilassante, massaggiare delicatamente le gambe a letto e, se i sintomi compaiono di notte, alzarsi e fare qualche passo anziché restare immobili sperando che passi.
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Le cause della sindrome
La sindrome delle gambe senza riposo può essere primaria, ovvero familiare o idiopatica, senza una causa identificabile, oppure secondaria, cioè collegata ad altre condizioni di salute. Tra queste rientrano l'insufficienza renale, il diabete di tipo 2, le neuropatie periferiche di origine uremica o diabetica e le alterazioni del sistema extrapiramidale come le lesioni del midollo spinale. Concorrono come possibili fattori scatenanti anche l'anemia da carenza di ferro, la gravidanza (in particolare nel terzo trimestre) e le malattie neurodegenerative come il Parkinson.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.
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