Gambe gonfie e sensazione di pesantezza agli arti inferiori, ecco cosa fare secondo il Dottor Andrea Mainente
Le gambe gonfie e pesanti rappresentano un disturbo molto diffuso che può compromettere il benessere quotidiano e, di conseguenza, rendere difficili anche le attività più semplici. La sensazione di tensione, affaticamento o gonfiore tende spesso a comparire nelle ore serali e può accentuarsi durante l’estate, dopo molte ore in piedi oppure in situazioni di scarsa attività fisica. Anche se frequentemente associato alla cattiva circolazione, questo problema non dipende sempre esclusivamente dai vasi sanguigni. In molti casi entrano in gioco fattori posturali, articolari o meccanici che influenzano il corretto ritorno venoso e linfatico. Trascurare questi segnali può favorire il peggioramento dei sintomi nel tempo e incidere sulla qualità della vita. Il Dottor Andrea Mainente, responsabile del servizio di Angiologia e Chirurgia vascolare presso l’Istituto Clinico San Siro (Milano), ha spiegato per GruppoSanDonato.it cosa fare quando i sintomi peggiorano.
Quando i sintomi peggiorano
Con l’aumento delle temperature le gambe tendono a gonfiarsi più facilmente perché il caldo favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni e il ristagno dei liquidi nei tessuti. In presenza di problemi articolari, scoliosi, piede piatto o alterazioni della postura, però, il gonfiore può manifestarsi durante tutto l’anno e non soltanto nei mesi estivi. Secondo il Dottor Mainente è importante distinguere un disturbo occasionale da una condizione cronica: un gonfiore temporaneo può comparire dopo un intervento chirurgico o un periodo di forte affaticamento, invece i sintomi persistenti spesso indicano problematiche strutturali che richiedono un approfondimento specialistico. Anche il dolore agli arti inferiori, la comparsa di vene varicose evidenti o alterazioni della pelle non devono essere ignorati. In questi casi è consigliabile rivolgersi a un angiologo o a un chirurgo vascolare per individuare l’origine del problema e valutare il trattamento più adatto.
Diagnosi e trattamenti
L’esame più utilizzato è l’ecocolordoppler venoso degli arti inferiori, utile per controllare il flusso sanguigno e verificare l’eventuale presenza di insufficienza venosa o trombosi. A questo controllo può essere associata una valutazione posturale per analizzare appoggio del piede, equilibrio del corpo e funzionalità articolare. Il movimento resta uno degli strumenti più efficaci per contrastare il gonfiore, in quanto la contrazione muscolare aiuta vene e sistema linfatico a riportare i liquidi verso l’alto. Camminare regolarmente, evitare lunghe ore seduti e mantenere uno stile di vita attivo sono abitudini preziose, anche se non sempre sufficienti nei casi più complessi. Quando il problema dipende da alterazioni strutturali, o da insufficienza venosa significativa, possono essere necessari supporti ortopedici, terapie specifiche o trattamenti mini-invasivi.
L’importanza delle calze elastiche
Tra i rimedi più efficaci contro gambe gonfie e pesanti ci sono le calze elastiche a compressione graduata, spesso sottovalutate oppure utilizzate nel modo sbagliato. Questi dispositivi aiutano il ritorno venoso, limitano il ristagno dei liquidi e alleggeriscono la sensazione di pesantezza soprattutto nelle persone che trascorrono molte ore sedute o in piedi. La scelta della compressione deve essere sempre personalizzata, perché una calza troppo stretta o inadatta rischia di risultare scomoda e quindi inutilizzata. Accanto alle calze elastiche, gli specialisti consigliano di mantenere una buona attività fisica, curare la postura e ridurre la sedentarietà.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.