Tumore alla vescica, il Dottor Paolo Casale spiega quali sono i sintomi e come si cura

Tumore alla vescica: sintomi, cause, diagnosi e cure illustrati dal Dottor Paolo Casale

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Tutto ciò che c'è da sapere sul tumore alla vescica: sintomi, cure e cause illustrati dal Dottor Paolo Casale

Il tumore alla vescica rappresenta una delle patologie oncologiche più delicate dell'apparato urinario, in grado di svilupparsi in modo silenzioso ma con conseguenze anche gravi se non individuato in tempo. Questo tipo di neoplasia interessa l'organo deputato alla raccolta dell'urina, che svolge una funzione complessa nel regolare il passaggio da un flusso continuo a uno volontario. Nonostante la sua pericolosità, esistono segnali che possono aiutare a intercettare il problema e avviare un percorso di diagnosi e cure. A fare chiarezza è Paolo Casale, responsabile dell'Unità Operativa di Urologia di Humanitas (Milano), che ha illustrato ad Humanitas.it i segnali legati alla malattia.

Sintomi principali

Il sintomo più frequente e significativo di tumore alla vescica è la presenza di sangue nelle urine, anche in assenza di dolore. Questo segnale non va mai sottovalutato e richiede un immediato consulto specialistico. A questo può aggiungersi il dolore nella zona vescicale, che può comparire con intensità variabile. Un altro campanello d'allarme è rappresentato da un aumento improvviso della frequenza urinaria, soprattutto quando non è collegato a infezioni trattate con antibiotici. La combinazione di questi sintomi deve spingere a rivolgersi rapidamente ad un urologo.

Come si cura

Le modalità di trattamento del tumore alla vescica dipendono principalmente dallo stadio della malattia al momento della diagnosi. In presenza di forme superficiali, è possibile intervenire con una procedura endoscopica che consente di rimuovere la neoplasia preservando la vescica e le sue funzioni. Nei casi più avanzati, invece, in cui il tumore risulta infiltrante e coinvolge il muscolo vescicale, è invece necessario un intervento chirurgico più complesso; in queste situazioni si procede con la cistectomia, ovvero l'asportazione della vescica, seguita da una derivazione urinaria.


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Cause e prevenzione

Tra i principali fattori di rischio emergono elementi sia genetici sia legati allo stile di vita. Il fumo di sigaretta rappresenta una delle cause più rilevanti, insieme all'esposizione a sostanze chimiche presenti in coloranti, vernici e materiali industriali. Anche l'inquinamento delle falde acquifere può contribuire allo sviluppo della malattia. La prevenzione passa quindi attraverso scelte consapevoli, come evitare il fumo e limitare il contatto con agenti nocivi. Si raccomandano controlli periodici soprattutto dopo i 55-60 anni.

Quest'articolo non sostituisce il parere di un medico

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.