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Barbara scopre di avere un tumore al pancreas dopo lo strano comportamento del labrador Joy: ecco cos’è successo

Ecco come la 53enne Barbara ha scoperto di avere una terribile malattia (grazie al suo cane)

Barbara scopre di avere un tumore al pancreas dopo lo strano comportamento del labrador Joy: ecco cos’è successo
Fonte foto: commons.wikimedia.org

Ecco cos’è successo a Barbara, una donna di 53 anni che ha scoperto di avere un tumore all’improvviso grazie al suo cane

Ci sono vicende che iniziano con dettagli quasi invisibili e che, col tempo, assumono un significato enorme. È quanto accaduto a Barbara Guerra, 53 anni, originaria del trevigiano, che ha notato un atteggiamento insolito nel suo cane, una labrador di nome Joy. L’animale, da sempre vivace e giocherellone, aveva improvvisamente cambiato comportamento, diventando più tranquillo e concentrato su di lei. Un segnale apparentemente banale ma ripetuto con insistenza nel tempo. Proprio questa anomalia ha spinto Barbara a interrogarsi e a non sottovalutare ciò che stava accadendo. Ecco cosa le è successo, come riportato da Leggo.it.

I primi segnali

Il comportamento di Joy non si limitava a una semplice vicinanza affettiva: per settimane ha continuato a premere il muso sempre nello stesso punto dell’addome della proprietaria. Un gesto ripetitivo, fuori dall’ordinario, che ha finito per insospettire Barbara fino a convincerla a sottoporsi ad alcuni controlli medici. I primi accertamenti, effettuati nel mese di giugno, hanno evidenziato una piccola anomalia al pancreas, inizialmente di dimensioni molto ridotte. In quel momento la situazione non sembrava particolarmente allarmante ma è stata comunque monitorata. Con il passare dei mesi, però, la lesione ha mostrato una crescita significativa. A settembre è arrivata la diagnosi: tumore al pancreas.

Cure e operazione

Da quel momento Barbara ha iniziato il suo trattamento composto da cicli di chemioterapia seguiti tra Treviso e Montebelluna. Successivamente Barbara è stata sottoposta a un intervento chirurgico all’ospedale Ca’ Foncello, dove i medici hanno operato per ridurre la massa tumorale. Durante il ricovero, uno dei momenti più intensi è stato l’incontro con Joy, che ha potuto raggiungerla in reparto tra la commozione generale. Per Barbara, il cane rappresenta molto più di una semplice compagnia: è un punto di riferimento emotivo fondamentale.

Cosa dice la scienza

Il caso di Barbara ha sollevato  interrogativi che la ricerca scientifica sta cercando di approfondire da anni. I cani possiedono un olfatto estremamente sviluppato, in grado di individuare tracce minime di sostanze chimiche, inclusi i composti organici volatili prodotti anche da alcune patologie. Studi condotti in ambito sperimentale hanno dimostrato che cani addestrati riescono a distinguere campioni biologici di persone malate rispetto a quelli sani, ad esempio in presenza di tumori o infezioni. Tuttavia, questi risultati non sono ancora sufficienti per un utilizzo nella pratica clinica. Gli esperti sottolineano che gli animali non effettuano diagnosi ma possono percepire variazioni nell’organismo umano, come cambiamenti metabolici o dell’odore corporeo. È probabile che proprio uno di questi segnali abbia attirato l’attenzione di Joy.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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