Hantavirus, focolaio su nave da crociera: che cos'è la malattia, quali sono i sintomi e come si contrae

Hantavirus: tutto ciò che c'è da sapere sul virus raro sospettato nel focolaio sulla nave da crociera nell’Atlantico e perché non va sottovalutato

Hantavirus, i sintomi - Foto Pixabay
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Un virus raro ma pericoloso che torna sotto i riflettori dopo il caso della nave da crociera nell'Atlantico

Negli ultimi giorni è tornata alta l'attenzione su un virus poco comune ma potenzialmente molto grave: l'Hantavirus. Si tratta di un'infezione virale trasmessa principalmente dagli animali all'uomo, che può causare quadri clinici anche severi. Il tema è balzato alle cronache dopo il sospetto focolaio a bordo della nave da crociera Hondius, ferma al largo di Capo Verde, dove si registrano tre morti e diversi casi gravi. Le autorità sanitarie stanno ancora indagando per confermare l'origine precisa del contagio ma le prime ipotesi convergono proprio su questo agente patogeno. Conoscere il virus è dunque fondamentale per non sottovalutarlo. Ecco quali sono i suoi sintomi e come si contrae l'Hantavirus, come riportato da Rainews.it.

I sintomi

I primi segnali di contagio da Hantavirus includono febbre, brividi, dolori muscolari diffusi e mal di testa, una combinazione che spesso rende difficile una diagnosi immediata. Questa fase iniziale può durare alcuni giorni, generalmente tra tre e sei, ma rappresenta solo l'inizio del possibile decorso della malattia. Se l'infezione progredisce possono comparire complicazioni molto più serie. In alcuni casi si verifica un coinvolgimento dei reni, con infiammazione e possibili emorragie, mentre in altri si sviluppa una sindrome polmonare. Quest'ultima è particolarmente pericolosa perché comporta l'accumulo di liquidi nei polmoni con conseguenti difficoltà respiratorie anche gravi. A livello fisiologico, il virus può danneggiare l'endotelio dei vasi sanguigni, aumentando la permeabilità vascolare e portando a ipotensione, shock e manifestazioni emorragiche. Esistono poi diverse forme cliniche, tra cui la febbre emorragica con sindrome renale, la nefropatia epidemica e la sindrome cardiopolmonare, ciascuna con caratteristiche e gravità differenti.

Come si trasmette

La trasmissione dell'hantavirus avviene principalmente attraverso il contatto con roditori infetti o con le loro secrezioni biologiche. Urina, saliva e feci rappresentano infatti i principali veicoli del virus, che può essere inalato anche indirettamente sollevando polveri contaminate in ambienti chiusi o poco ventilati. Il periodo di incubazione è piuttosto variabile e può estendersi da una a otto settimane, il che rende molto difficile risalire con precisione al momento del contagio. Quest'aspetto è particolarmente rilevante nel caso della nave da crociera, dove si ipotizza che i passeggeri possano essere stati infettati prima dell'imbarco. Sebbene raro, in alcune circostanze è possibile anche un contagio tra esseri umani, ma si tratta di episodi limitati e non rappresentativi della modalità principale di diffusione. Gli esperti evidenziano comunque che l'infezione non ha caratteristiche pandemiche proprio per questa scarsa trasmissibilità tra le persone.


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Come si cura

Ad oggi non esiste un vaccino specifico contro l'hantavirus né una terapia mirata efficace. Tuttavia una diagnosi precoce e un intervento medico tempestivo possono aumentare le probabilità di sopravvivenza, soprattutto nei casi più gravi. Le cure si concentrano sul supporto delle funzioni vitali, come la respirazione e la circolazione, con eventuale ricorso alla ventilazione assistita. In alcune forme si possono utilizzare antivirali ad ampio spettro.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.