Napoli vanta un clima ideale, tipicamente mediterraneo: i mesi invernali seppur piovosi non sono mai rigidi; primavera e autunno sono all’insegna di temperature miti; l’estate è secca e molto calda, con una temperatura che può superare i 30 gradi. Il golfo di Napoli è però spesso mitigato da una piacevole brezza marina. La temperatura media annua è di 17 gradi in primavera, 24 gradi d’estate, 10 gradi durante i mesi invernali.
Napoli è il capoluogo della regione Campania. La sua denominazione prende origine dal termine greco Neapolis, che significa “nuova città â€. Le altre province della regione sono Caserta, Avellino, Benevento e Salerno. La città ha una popolazione di circa un milione di abitanti.
Santo Patrono di Napoli è San Gennaro: il suo sangue, contenuto in ampolle custodite nel Duomo, si liquefa due volte l’anno a indicare un anno propizio. Qualora il miracolo non avvenisse, per i napoletani è presagio di un anno sventurato.
I luoghi da visitare sono: Castel Nuovo, detto anche Maschio Angioino, in virtù della sua origine angioina risalente al 1280, il Duomo di Santa Maria Assunta, la Basilica di S. Chiara, uno dei principali monumenti della Napoli medievale; il Palazzo Reale, a Piazza del Plebiscito; sulla collina del Vomero la Certosa di S. Martino, una delle più significative testimonianze di arte barocca napoletana.
La Certosa ospita inoltre l’interessante Museo Nazionale di S. Martino, articolato in tre sezioni, storica, artistica e monumentale; sempre sul Vomero La Floridiana, bellissima villa in spettacolare posizione panoramica.
Nel Parco si trova inoltre il museo Nazionale della Ceramica duca di Martina, che raccoglie porcellane e maioliche delle principali fabbriche europee ed orientali; nel Palazzo Reale di Capodimonte il Museo-Gallerie di Capodimonte, in particolare la Galleria Nazionale al 2 piano, la Galleria dell’800 e il Museo al primo piano; la chiesa di San Domenico Maggiore; la basilica del Gesù Nuovo, sull’antico Palazzo Sanseverino; la chiesa di San Lorenzo Maggiore dove si trova il più piccolo presepe del mondo, racchiuso nel guscio di una noce; il Palazzo Como, che contiene al suo interno il Museo Civico Filangieri, noto per la sua raccolta d’arte varia.; la Chiesa dei Girolamini appartenente al complesso monumentale che si trova di fronte al Duomo di San Gennaro; il Castel dell’Ovo, il più antico castello napoletano; il Castel Sant’Elmo.
Napoletani celebri sono Totò (Antonio de Curtis), lo Charlot “napoletanoâ€, con al suo attivo più di 120 film, Eduardo, Peppino e Titina de Filippo, Vittorio de Sica, Sophia Loren, Mario Merola, Massimo Troisi. Pulcinella è la maschera della commedia dell’arte, personaggio chiave del teatro napoletano.
Il piatto tipico del territorio è la pizza “napoletanaâ€, a base di mozzarella, pomodoro, olio d’oliva e basilico, fatta con gli ingredienti base della Margherita, inventata anch’essa a Napoli nel 1889.
Altre specialità napoletane sono il sartù di riso, il ragù, il soffritto e tra i formaggi la mozzarella di bufala, il fiordilatte, la scamorza e la provola. Sulle tavole dei napoletani troviamo anche la pasta “ca a pommarolaâ€, “n coppaâ€, con le vongole o con il classico ragù. Tra i piatti di mare i friarelli, le zucchine “in scapece†e il gattò di patateâ€.
Notevoli anche i dolci, tra cui ricordiamo la sfogliatella (riccia o frolla), la pastiera, il babà e la torta caprese, le zeppole, le chiacchiere e gli struffoli.
Tra i vini e i liquori tipici spiccano il Greco di tufo, il Fiano di avellino, il Falerno, il Lacryma Christi tra i bianchi; tra i rossi l’Aglianico e Solopaca e il Taurasi, il Campi Flegrei (Piedirosso o Falanghina). Il liquore più noto è il limoncello. La “tazzulella ‘e caffè†rappresenta inoltre da sempre un rito per i napoletani.
Le principali feste popolari della città sono la Festa di San Gennaro, il primo sabato di maggio e il 19 settembre, la Festa della Madonna del Carmine, il 16 luglio, con l’incendio del campanile di Fra Nuvolo; le fastose decorazioni dei “sepolcriâ€, il venerdì santo prima di Pasqua, infine le numerose mostre di presepi artistici accanto alle tradizionali feste rionali natalizie; la festa di Piedigrotta il 7-8 settembre, occasione per presentare le nuove canzoni napoletane; il Mercato dei Presepi in via S. Gregorio Armeno; l’Immacolata Concezione alla presenza del sindaco e del cardinale di Napoli.
I mercati più significativi sono quelli di porta Capuana e di porta Nolana, n’coppa e’ mura, cioè sopra le mura greche, nei pressi della Stazione Ferroviaria centrale, il Mercato della Pignasecca, dedicato ai generi alimentari, il Mercato dei Fiori a Castel Nuovo.
Le principali tradizioni artigianali sono rappresentate dagli ombrelli nei pressi di via Toledo, dai gioielli, nella zona del “quartiere degli oreficiâ€, dall’antiquariato nei pressi di piazza Martiri, dalla legatoria a via S. Biagio dei Librai, ricca di pregiati laboratori, dalla sartoria e in particolare dalle cravatte di Marinella, infine dalle ceramiche e dalle porcellane di Capodimonte.
Nei dintorni di Napoli meritano una visita Pompei (km 24), Ercolano (km 11), Camaldoli (km 11,5), Agnano Terme (km. 9), Caserta (km 28) Capri (mg 17,6), Ischia, (mg 19) e il Vesuvio (km 24,5).