Il clima di Reggio Emilia è di tipo continentale, con inverni rigidi ed estati calde e afose; le precipitazioni sono più frequenti nel periodo autunnale e primaverile, mentre durante l’inverno si assiste spesso a precipitazioni nevose. Molto diffuso è il fenomeno della nebbia, in particolare durante la stagione autunnale e invernale.
Reggio Emilia è una provincia della regione Emilia-Romagna. La sua denominazione prende origine dal termine latino Regium Lepidum, attestata nelle fonti classiche, che si collegava all’appellativo regium di M. Emilio Lepido, nel senso di tutore di Tolomeo V re d’Egitto.
La città ha una popolazione di circa 170 mila abitanti.
Santo Patrono di Reggio Emilia è San Prospero vescovo, festeggiato il 24 novembre.
Gli abitanti della città di Reggio Emilia sono i reggiani.
Lo stemma di Reggio Emilia è costituito da una Croce rossa in campo bianco che reca l’ iscrizione delle lettere S.P.Q.R., sovrastata da una corona murale a cinque torri e in basso il motto "Pace Belloque Fidelis".
I luoghi da visitare sono: Piazza Prampolini, anche detta Piazza Grande dove sorgono il Duomo e il Palazzo del Comune; la massiccia Torre del Comune; il Museo del Tricolore; la chiesa di S Prospero con la sua facciata settecentesca; i Musei civici; la Galleria Parmeggiani, che si è formata come collezione privata ed è divenuta civica nel 1932; il Santuario della Madonna della Ghiara, di inizio Seicento; la galleria d’arte Fontanesi.
Tra i reggiani celebri ricordiamo: Ludovico Ariosto, Ermanno Cavazzoni, Fratelli Cervi, Orietta Berti, Carlo Ancelotti, Giacomo Carboni, Lorenzo Canozi, Giovanni Lindo Ferretti, Salvatore Bagni, Cesare Zavattini, Iva Zanicchi, Camillo Prampolini, Raffaellino da Reggio, Paolo da Santaecadio, Lazzaro Spallanzani, Daniele Salvarani, Matteo Maria Boiardo.
Specialità gastronomiche tipiche di Reggio Emilia sono: i tortelli di zucca; il salame d’oca; i tortelli d’erbette; il coniglio alla reggiana; il polpettone di tacchino; il noto parmigiano reggiano.
Tra i dolci, spicca la zuppa inglese.
Tra i vini tipici si segnalano il Lambrusco Reggiano, rosso frizzante; il Bianco di Scandiano, anche spumante.
Tra le più significative manifestazioni di Reggio Emilia occorre segnalare il Torneo di Capodanno, la principale manifestazione scacchistica italiana, ideata da Enrico Paoli, il più grande giocatore di scacchi della città; il Concorso Internazionale per Quartetto d’Arch (Premio Paolo Borciani)i, che ha luogo ogni tre anni e rappresenta uno dei concorsi più ambiti dai giovani musicisti si tutto il mondo; la manifestazione “Fotografia Europea”, caratterizzata da un ciclo di mostre e di eventi; la rassegna concertistica Soli Deo Gloria: Organi, suoni e voci della città, volta alla promozione del patrimonio organario di Reggio Emilia.
Nei dintorni di Reggio Emilia meritano una visita: Montecchio Emilia (km 15), noto per la sua Rocca; Rubiera (km 12); la villa del Mauriziano (km 3) nel cui edificio si trovano tre stanze abitate da Ludovico Ariosto.