Il clima di Ancona è caratterizzato dalla presenza sia di un elemento mediterraneo che di un elemento continentale: gli inverni sono freddi e umidi, mentre l’estate è molto calda anche in virtù del mare. Frequenti sono i temporali estivi che possono talvolta anche trasformarsi in veri e propri nubifragi.
Ancona è il capoluogo della regione Marche. La sua denominazione prende origine dal termine greco agkom ovvero “gomito” con riferimento alla forma ricurva della costa.
La città ha una popolazione di 103 mila abitanti circa ed è il comune più popoloso della Regione.
Il Santo Patrono di Ancona è San Ciriaco di Gerusalemme, che si celebra il 4 maggio.
Gli abitanti della città di Ancona sono gli anconetani.
Lo stemma di Ancona è costituito da uno scudo rosso sormontato dalla corona delle 5 torri e da 2 ramoscelli con un nastro che riporta la scritta: “ANCON DORICA CIVITAS FIDEI”.
I luoghi da visitare sono: il Duomo di San Ciriaco, sul vertice del promontorio, uno dei simboli della città; la Chiesa di Santa Maria della Piazza, gioiello di arte romanica; la Chiesa di San Francesco alle Scale; la Chiesa di Santa Maria di Portonovo; la Chiesa del Santissimo Sacramento; la Chiesa del Gesù; la Chiesa dei Santi Pellegrino e Teresa, detta degli Scalzi; la Chiesa di San Domenico; il Palazzo del Governo con la sua Torre civica; la Loggia dei Mercanti; il Palazzo Benincasa; il Palazzo degli Anziani; l’ anfiteatro romano del I secolo d.C., noto per i suoi mosaici; l’Arco di Traiano, che rappresenta uno dei simboli di Ancona; Piazza del Plebiscito, anche detta Piazza del Papa, costituisce il centro dei rioni più antichi della città: è qui che ha sede il Palazzo del Governo insieme alla statua di Clemente XII, la Torre civica e la chiesa di San Domenico; la Piazza del Teatro, ufficialmente detta "della Repubblica", costituisce invece il punto di raccordo tra centro e porto.
Specialità gastronomiche tipiche di Ancona sono: il simbolo della gastronomia anconetana è lo stoccafisso all’anconetana insieme al “mosciolo”, nome locale del mitilo che si trova sulle scogliere naturali della zona. Altri piatti tipici sono quelli a base di pesce, tra cui orata, sogliola, spigola, calamari e gamberi; tra le paste “i vincisgrassi”, una sorta di lasagne.
Tra i secondi piatti non si può dimenticare il brodetto all\'anconitana, una variante della zuppa di pesce adriatica. Da citare anche la saraghina a scottadeto, ossia cotta sulla brace e mangiata caldissima. Tra le pietanze di carne si ricorda il pollo e il coniglio cucinati in potacchio, cioè con rosmarino, aglio, vino e pochissimo pomodoro ma soprattutto la porchetta, che secondo alcuni sarebbe nata nelle Marche ed è un piatto tipico di tutta la regione.
Tra i dolci spiccano “le polacche” ovvero i tradizionali cornetti anconetani, i ciambelloni e la cicerchiata, tipico nel periodo di Carnevale, insieme alle zeppole, le frappe, le giuggiole e i corbezzoli.
Vini tipici di Ancona sono il Rosso Conero e il Verdicchio.
Nei momenti più freddi dell\'anno si usa bere il turchetto, un caffè molto lungo rinforzato con rum, buccia di limone ed anice: l’origine del “turchetto” è legata alla tradizione secondo cui i marinai anconetani correggevano il caffè lungo che gli veniva offerto quando si trovavano in Grecia e in Turchia.
Un’altra bevanda tipica è il vinello, ottenuto tramite la fermentazione del succo dei corbezzoli di Monte Conero, da queste parti detti "cocomeri" o "cocomerini".
Tra le più significative manifestazioni popolari anconetane da ricordare la festa del mare che si svolge nella prima domenica di settembre e consiste in una animatissima processione di centinaia di imbarcazioni che dal porto si recano al largo per onorare i caduti del mare con una cerimonia religiosa.
Un altro appuntamento significativo per gli anconetani è rappresentato dalla “festa della Venuta”, che si tiene le sere dell\'8 e del 9 dicembre accendendo grandi falò in diversi punti della città ed anche in campagna.
Molto sentito in città è anche il Carnevale, recentemente denominato "Carnevalò".
La maschera storica della città di Ancona era Papagnoco, che rappresenta il tipico contadino trasferitosi in città. La nuova maschera carnevalesca anconitana, scelta nel 1999 con votazione popolare, è però Mosciolino, il cui nome deriva dalla conchiglia caratteristica di Ancona, il mosciolo. Mosciolino incarna il ragazzino scanzonato, con lo sguardo birichino di un folletto.
Un\'altra manifestazione popolare di grande interesse è “la fiera di San Ciriaco, o Fiera di Maggio, che si tiene dal 1° al 4 maggio in onore del Santo Patrono.
Nei dintorni di Ancona meritano una visita Portonovo (km 13), il Monte Conero (Km 21), Sirolo (km 19) e Numana (km 22), note per il loro splendido mare.