Per tracciare una linea di tendenza sulla prossima stagione autunnale ci avvaliamo del prestigioso modello climatico statunitense NCEP-CFS; con una probabile fase di ENSO su valori neutri il maggior indiziato per le sorti dell’andamento meteorologico sul comparto Europeo sembra essere in gran parte la NAO; difatti per il trimestre autunnale sono previste anomalie positive di geopotenziale tra la Groenlandia e l’Islanda, mentre inferiori alla norma sul vicino Atlantico. Tale andamento
rispecchierebbe una fase negativa della NAO con conseguenti fasi anticicloniche destinate ad occupare l’area compresa tra le Isole Britanniche, Penisola Scandinava ed Islanda, mentre un’alternanza di correnti umide e piovose oceaniche, ad altre più secche ma fresche settentrionali , sull’Europa centro-orientale ed il Mediterraneo. Il mese più instabile potrebbe risultare quello di Settembre, quando le anomalie di pressione negative interesseranno la Penisola Iberica ed il Mediterraneo occidentale; attese pertanto l’ingresso di perturbazioni atlantiche, con precipitazioni al di sopra della norma su Europa occidentale ed Italia Centro-Settentrionale, con temperature lievemente inferiori alla norma, complici le frequenti fasi piovose. Giunti nel cuore della stagione autunnale, ovvero Ottobre, si potrebbe delineare un mese dai volti contrapposti; difatti se la prima parte potrebbe trascorrere con un dominio oceanico, a partire dalla metà del mese, l’ulteriore rinforzo in sede atlantica delle anomalie di pressione positive, potrebbero determinare fasi di blocco fin la Groenlandia, con la discesa dei primi impulsi Artici verso il Continente Europeo. Le precipitazioni, pertanto, potrebbero risultare abbondanti principalmente al Centro-Sud Italia ed Europa Carpatico-Danubiana, con temperature diffusamente inferiori alla norma. Con l’ingresso del mese di Novembre, potrebbero proseguire le incursioni d’aria fredda sul continente Europeo; difatti se l’area di alta pressione rimarrà confinata tra Isole Britanniche ed il Mar del Nord, sull’Europa Orientale prenderà forza un’area di bassa pressione a carattere freddo, in grado di pilotare continue avvezioni fredde verso l’Europa. Stante tale configurazione barica il mese di Novembre risulterà senz’altro meno piovoso su gran parte dell’Europa centro-occidentale, compresa una buona fetta dell’Italia, mentre le precipitazioni potrebbero risultare abbondanti sull’Europa orientale e Regioni Meridionali italiane.
Nel complesso la stagione autunnale a livello nazionale risulterà piuttosto dinamica, con fasi umide e piovose tra Settembre e la prima parte di Ottobre, seguite dalle prime irruzioni fresche dai quadranti nordorientali, con un diffuso deficit pluviometrico, ma con le temperature che si manterranno localmente al di sotto delle medie stagionali. La neve potrebbe fare la sua comparsa a quote collinari a partire dalla metà del mese di Novembre in particolare al Nordest e Medio Adriatico.









