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Previsioni Meteo Inverno 2011 – 2012

Per tracciare una linea di tendenza sulla prossima stagione invernale 2011-2012 ci avvaliamo dell’ultimo upload del prestigioso modello climatico statunitense NCEP-CFS, avvenuto 11 Novembre; con una fase di ENSO su valori negativi, pertanto in fase di Niña, l’indice NAO potrebbe mantenersi su valori neutri, lievemente positivi, stimolando particolarmente l’Anticiclone delle Azzorre sui settori più Occidentali Europei; difatti per il trimestre invernale sono previste anomalie positive di geopotenziale sull’Oceano Atlantico e parte dell’Europa occidentale, mentre inferiori alla norma tra Groenlandia e Penisola Scandinava. Tutto ciò confermerebbe una NAO attorno ad una fase tra il neutro ed il positivo, con un vortice polare, pertanto piuttosto intenso. Linizio della stagione invernale potrebbe essere caratterizzata da una sostanziale normalità meteorologica su gran parte del continente europeo, con una prevalenza del flusso atlantico in grado di mantenere valori termici attorno le medie e precipitazioni abbondanti sui settori centrali. Entrando nel cuore della stagione invernale si prevede un ulteriore rinforzo del vortice polare, mentre tenderà ad aumentare ulteriormente la pressione sull’Europa occidentale e parte del bacino del Mediterraneo. Frequenti periodi anticiclonici interesseranno, pertanto,  la Penisola Iberica, Francia Meridionale e Penisola Italiana, con il flusso umido oceanico costretto a scivolare su latitudini piuttosto settentrionali, mentre le fredde correnti artiche ripiegherebbero fin il settore orientale del Mediterraneo. Le precipitazioni risulteranno piuttosto scarse sull’Europa sud-occidentale e balcanica, mentre le temperature non subiranno sostanziali variazioni dalla norma eccezion fatta per il Bassopiano Sarmatico, dove una prevalenza di correnti occidentali manterrebbero temperature al di sopra della norma.

Sull’Italia la stagione invernale, secondo il modello CFS, risulterà:

  • Dicembre 2011, stante le ultime proiezioni, sembrerebbe dover trascorrere senza particolari colpi di scena. Difatti la frequente espansione Anticiclonica impedirebbe, oltre all’ingresso delle piovose perturbazioni Atlantiche, anche una bassa probabilità di avvezioni d’aria Artico-Continentali, che tuttavia non sono affatto escluse, in particolare nel corso dell’ultima decade, quando le anomalie positive si trasferiranno verso il vicino Atlantico.
  • Gennaio 2012, dopo un inizio favorevole alle avvezioni di masse d’aria artiche con nevicate fino al piano al Centro-Nord, si potrebbe andare incontro ad un periodo prevalentemente Anticiclonico, quindi con scarse precipitazioni, per un sensibile rinforzo del campo barico sul Mediterraneo Centro-Occidentale e vicino Atlantico. Le temperature dopo un inizio sotto media, tenderanno ad aumentare in particolare sui settori Occidentali.
  • Febbraio 2012 potrebbe risultare piuttosto secco a livello precipitativo complice la fase moderata-forte della Niña, in particolare al Centro-Nord dove si osserverà una maggior invadenza altopressoria. Temperature sostanzialmente nella norma con nevicate fino al piano più probabili sui versanti Orientali, fino alle Regioni Meridionali Peninsulari.

La NASA vedrebbe una prima parte Invernale caratterizzata da un regime Anticiclonico piuttosto persistente su Gran Bretagna ed Europa centrale, con l’ingresso di masse d’aria miti e piovose sul Bacino del Mediterraneo. A partire da Gennaio, le anomalie positive tenderanno a trasferirsi su latitudini più settentrionali, lasciando la penisola italiana e balcanica alle prese con frequenti ciclogenesi in grado di rendere a tratti il tempo perturbato con nevicate fino a quote pianeggianti, in particolare sui settori settentrionali italiani.