Dopo una prima parte di Febbraio caratterizzata da gelo e neve su gran parte del comparto Europeo e dell’Italia, ecco che il generale aumento termico in atto sull’Italia ci proietta gradualmente al trimestre primaverile in ingresso con l’inizio del mese di Marzo. Nel seguente articolo proveremo a dare un’idea di tendenza sulla primavera 2012, ricordando che si tratterà esclusivamente di un proiezione e non di una previsione, quindi con ulteriori aggiornamenti nel corso delle prossime settimane.
Per effettuare tale tendenza analizzeremo il modello CFS, presso l’NCEP, l’unico che si spinge a tali distanze temporali. Innanzitutto dalla previsione delle SST Oceaniche, si evince come il fenomeno in atto della Niña tenderà gradualmente ad affievolirsi portandosi su valori neutri nel corso del trimestre primaverile; tuttavia i suoi effetti potrebbero ancora caratterizzare l’andamento meteorologico sul vecchio Continente. La Primavera potrebbe iniziare con un mese di Marzo caratterizzato da anticicloni piuttosto invadenti nel bacino del Mediterraneo ed Europa Meridionale, complice anomalie di geopotenziale positive su gran parte dell’Atlantico ed Europa occidentale, con il flusso perturbato rilegato alle alte latitudini. Temperature miti in Italia, con il sole che la farà da padrone, mentre le precipitazioni risulteranno piuttosto scarse soprattutto al Centro-Nord. In seguito con un probabile ulteriore riscaldamento delle acque atlantiche si potrebbe assistere ad un mese di Aprile improntato verso una generale dinamicità tra Francia e Penisola Iberica, con una prevalenza d’aree altopressorie tra il vicino oceano ed il bacino del Mediterraneo occidentale, quindi Penisola Iberica e parte dell’Europa occidentale, con conseguente alternanza di fasi atlantiche, ad altre più stabili e miti. Le temperature si manterranno al di sopra delle medie mensili al Centro-Nord Italia, mentre le precipitazioni risulteranno al di sotto della norma complice una maggior invadenza anticiclonica. L’ultimo mese della stagione primaverile, Maggio, stante ancora un’influenza della Niña potrebbe risultare più instabile, con frequenti passaggi Atlantici e temperature nella media, specie al Nord. Difatti è atteso un cedimento barico sul Vicino Atlantico con probabili fasi depressionarie ad ovest del Portogallo. Il flusso instabile riuscirà in parte a raggiungere anche le Regioni settentrionali italiane, mentre al Centro-Sud prevarranno condizioni meteo più stabili in seguito alla risalita di promontori anticiclonici. Le precipitazioni risulterebbero, di conseguenza, sopra la media su Penisola Iberica, Francia meridionale e Nord Italia.
Nel complesso la stagione primaverile risulterà tutto sommato stabile e decisamente calda su gran parte della Penisola, per l’insistenza di figure anticicloniche. Tuttavia si avranno brevi fasi instabili, inizialmente al Sud e da Aprile su parte del Nord, anche se nel complesso il regime pluviometrico risulterà fortemente sotto la media stagionale. Temperature oltre la norma al Centro-Nord.









