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Previsioni Meteo Settembre 2011

La stagione estiva meteorologica termina proprio con il mese di Settembre, quando l’abbassamento di latitudine del flusso umido oceanico determina l’ingresso delle prime ed intense perturbazioni atlantiche. Tuttavia data la vicinanza della penisola italiana al continente africano, nella prima decade del mese non sono affatto rare risalite di masse d’aria molto calde, spesso prefrontali, con temperature massime che al Centro-Sud possono superare abbondantemente i +30°C. Se analizziamo le anomalie di geopotenziale previste dal modello CFS della NOAA, si evince come la stagione autunnale possa iniziare “forte” sul Bacino del Mediterraneo, ma in particolare sul settore centrale, complice un campo barico inferiore alla norma. Le probabili profonde ciclogenesi che si verranno a scavare, complice l’elevato gradiente termico tra il mare che ha raggiunto la sua temperature massima e le fresche correnti oceaniche, determineranno precipitazioni abbondanti sui settori maggiormente esposti, quindi quelli occidentali, come dimostrano gli accumuli medi mensili in aumento in tale mese in particolare tra il Medio-Alto Tirreno ed il Mar Ligure dove si raggiungono localmente i 100 mm. Al riparo dalle intense perturbazioni dovrebbero rimanere le aree ioniche, dove le calde correnti meridionali, richiamate dalle basse pressioni, porteranno i valori massimi in alcune fasi superiori ai +30°C, con un regime pluviometrico medio che localmente non raggiunge i 30 mm mensili. Le temperature, pertanto, potrebbero risultare prossime le medie se non localmente al di sotto al Centro-Nord, in particolare settori occidentali, mentre senza subire sostanziali variazioni sull’estreme Regioni Meridionali, anche se non sono escluse locali anomalie positive, in particolare sulla Sicilia e settore tirrenico della Calabria. Sul resto del continente Europeo il mese di Settembre trascorrerà all’insegna di una certa variabilità perturbata su Penisola Iberica e Francia Meridionale, cosi come in maniera irregolare sull’Europa orientale. Di conseguenza possibili fasi anticicloniche prolungate sul settore settentrionale, con scarse precipitazioni tra le Isole Britanniche e la Penisola Scandinava, ma con temperature nella norma complice un’alternanza di correnti meridionali a quelle più fredde d’origine artica.