La richiesta è stata avallata dal governo cinese e avrebbe un intento meramente speculativo
La Cina vuole davvero colonizzare gran parte dello spazio orbitale? Stando alla recente richiesta formulata dall’Istituto per l’Utilizzo dello spettro radio e l’Innovazione tecnologica e avallata dal governo cinese il 29 dicembre scorso, parrebbe proprio di sì. La richiesta è stata davvero sconcertante. È stato infatti richiesto il permesso di lanciare oltre 193.000 satelliti suddivisi in due mega costellazioni, in soli 7 anni. Un numero davvero spropositato che supera di 13 volte la popolazione attuale dei satelliti che si trovano in orbita.
Il progetto cinese
Secondo il progetto cinese, i satelliti verrebbero distribuiti in due grandi costellazioni denominate CTC-1 e CTC-2. Un numero incredibile se si tiene in considerazione il fatto che attualmente i satelliti operativi in orbita sono 14.300, di cui due terzi circa appartengono a Starlink di Space X. Se davvero il lancio di questi satelliti avvenisse, in orbita potrebbe crearsi davvero il caos. Il progetto cinese prevede la distribuzione dei satelliti in 3.660 traiettorie orbitali che sarebbero studiate ad hoc al fine di evitare eventuali collisioni.
Quali sono gli obiettivi dei cinesi?
Secondo gli esperti si tratterebbe di una strategia per occupare preventivamente lo spazio orbitale, in ossequio al principio che tutela e privelegia “primo arrivato” che viene applicato dalle normative dell’Unione Internazionale delle Comunicazioni. In questo modo il governo cinese riserverebbe per sé un grande quantitativo di spazio in orbita acquisendo delle priorità che costringerebbero, chi vorrà lanciare in orbita altri satelliti, ad adoperarsi per non interferire con quelli già autorizzati. Insomma la Cina intenderebbe bruciare sul tempo tutti gli altri competitors, ma per far sì che questa richiesta posso ottenere l’autorizzazione, entro sette anni almeno un satellite dovrà essere effettivamente lanciato ed entro i successivi sette anni la Cina dovrà completare la spedizione dell’intera costellazione.
Conclusione
L’approccio interamente speculativo da parte della Cina ha destato enorme perplessità tra gli esperti anche perché potrebbe scatenare una vera e propria corsa per prenotare eventuali spazi in orbita. Si tratta di capire se davvero la Cina disporrà della tecnologia necessaria per poter mettere in atto il piano che prevede il lancio di oltre 500 satelliti a settimana per 7 anni. Si tratterebbe di un progetto di proporzioni bibliche che nessuna azienda al mondo, per quanto evoluta, oggi sarebbe in grado di poter attuare.
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