La sonda Juno ha ridefinito le dimensioni di Giove: il pianeta è più piccolo all’equatore e più piatto
Le ultime osservazioni effettuate tramite la sonda Juno hanno evidenziato come le dimensioni di Giove siano effettivamente molto più ridotte rispetto a quello che si è sempre pensato. La riconsiderazione della sua dimensione non deriva da un errore o dal fatto che il Gigante gassoso sia stato sopravvalutato, ma dal fatto che adesso abbiamo strumenti molto più avanzati per poterlo osservare meglio. Rispetto alle stime che si erano fatti in precedenza, il raggio polare di Giove risulterebbe inferiore di circa 12 km rispetto alle stime effettuate in precedenza.
Le reali dimensioni
Per quanto concerne il rigonfiamento equatoriale, le nuove osservazioni avrebbero evidenziato un valore inferiore di 4 km rispetto alle stime precedenti mentre il raggio medio risulterebbe ridotto di 8 km. Ovviamente si tratta di piccole correzioni, anche tenuto conto del fatto che stiamo parlando di un pianeta la cui larghezza si aggira attorno ai 70.000 km. Seppure queste modifiche possono sembrare banali, possono invece incidere significativamente per coloro che devono effettuare calcoli complessi e basati su modelli matematici.
Gli errori di misurazione del passato
Le precedenti misurazioni si erano basate sulle missioni Pioneer e Voyager degli anni 70. Le misurazioni approssimative erano state effettuate osservando il modo con il quale segnale radio si piegava attraversando l’atmosfera. L’errore palese che venne commesso effettuando queste misurazioni è stato quello quelli di basarsi su presupposto che Giove fosse un corpo statico. I suoi venti che spirano a velocità incredibili, in realtà condizionano anche l’atmosfera. Giove fra l’altro è un pianeta che ruota a velocità inimmaginabili mentre la sua atmosfera è attraversata da venti che spirano a centinaia di migliaia di chilometri, per questo motivo la sua stessa forma è ben diversa da quella che era stata immaginata in epoche passate.
Conclusione
Le nuove misurazioni (decisamente più precise e più fondate) hanno incluso nelle valutazioni anche l’effetto dinamico. Per effetto delle nuove stime, oggi sappiamo che Giove ha una misura di 71.488 km all’equatore e di 66.842 km da polo a polo. Una differenza apparentemente di poco conto rispetto alle misurazioni precedenti, ma che adesso ci restituisce valori molto più verosimili poiché includono in modo molto più preciso dati gravitazionali e atmosferici.
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